9
Eponimous
(Cd, Sopa Records)
indietronic
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Si chiama Marco Brosolo e perché mai abbia deciso di farsi chiamare 9 solo dio lo sa.
Ciò non toglie che il suo Eponimous, realizzato a Berlino dove Marco vive e pubblicato dalla danese Sopa, è un gran bel disco.
La musica di 9 sta là dove la canzone d’autore italiana incontra l’elettronica, indifferentemente analogica o digitale così come ci hanno insegnato ad apprezzarla i Notwist. Ma Marco si spinge ben oltre, suonando chitarre, programmando computer, flirtando col pop e cercando la complicità (a volte) con ritmiche hip-hop: il fine della sua ricerca è la rappresentazione di un universo squisitamente autorale, che cattura l’ascoltatore un turbinio di emozioni sempre intense, ma da cui non c’è via di fuga. Vi si può solo lasciarsi andare.
Da Pordenone a Belino il passo non è mai stato coì breve. Le suggestioni di due città coì diverse e il backgroun culturale di “mondi” musicali assai distanti vanno non solo a braccetto nelle canzoni di 9, ma promettono un matrimonio stabile e duraturo.
Personalmente non sono impazzito per le due performance vocali femminili, ma … questioni di dettagli in album dolce, sonorimente sempre ricercato, compositivamente ispirato e poeticamente maledetto.
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