Yo Yo Mundi: recensione di Canzoni di Musica e Speranza

Canzoni di Musica e Speranza: dai Gang a Ricky Gianco, da Paolo Bonfanti a Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers ecco un album tributo agli Yo Yo Mundi che celebrano 35 anni di carriera.

Yo Yo Mundi

Canzoni di Musica e Speranza

(Nota)

folk-rock, canzone d’autore

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Paolo Enrico Archetti Maestri mi confessò mesi fa che, prima dell’uscita del nuovo disco degli Yo Yo Mundi, erano in arrivo alcune sorprese. In primo luogo lui stesso avrebbe pubblicato un suo album solista, Amorabilia, recensito in queste pagine, e poi sarebbe uscita una compilation per celebrare i 35 anni dela carriera della band piemontese. Canzoni di Musica e Speranza non sarebbe stata però una classica raccolta di brani.

Per festeggiare l’anniversario dell’attività musicale degli Yo Yo Mundi, iniziata nel 1989, si sono prodigati tantissimi musicisti e amici della band di Acqui Terme che hanno preso in prestito 24 brani pescati da undici album in studio, due live e alcuni Ep. C’è chi è ben conosciuto al pubblico come i Gang, Ricky Gianco, Lalli, Paolo Bonfanti, Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers e Stefano Giaccone dei Franti, ma sono tanti gli artisti che hanno stretto con la band alessandrina una profonda amicizia da cui sono nate delle collaborazioni.

In realtà questo è il regalo per il sessantesimo compleanno di Paolo, organizzato in gran segreto dal suo caro batterista Eugenio Merico, il bassista Andrea Cavalieri e gli amici più stretti. Ognuno di loro ha voluto reinterpretare un brano, inciso in questa occasione con nuovi arrangiamenti, come segno di stima e ammirazione per una carriera unica in Italia come quella degli Yo Yo Mundi.

E’ una raccolta, anzi, un omaggio al sentimento, alla libertà, all’amore per la natura e alla lotta sociale che loro hanno sempre cantato nei dischi, dalla sonorizzazione di vecchi film come Sciopero di Sergej Ejzenstejn e Chang La Giungla Misteriosa, a progetti di sensibilizzazione come La Solitudine dell’Ape, alla celebrazione del sacrificio degli eroi partigiani come ne La Banda Tom cantata dai Gang e ovviamente la loro importante discografia di folk rock italiano, da La Diserzione degli Animali del Circo a La Rivoluzione del Battito di Ciglia.

 

C’è La Banda Popolare dell’Emilia Rossa che rifà L’Ultimo testimone. Ecco anche i carpigiani Tupamaros ridare vita a Freccia Vallona, prima pubblicazione discografica dell’adolescenza di Archetti e soci. Ci sono i Vad Vuc, il gruppo ticinese in cui milita ora lo storico fisarmonicista degli Yo Yo Mundi, Fabio Martino, che cantano Andeira, traccia del secondo demo prodotto agli inizi degli anni Novanta da Gianni Maroccolo.

Sono tantissime le canzoni contenute in questo doppio CD come In Novembre dei C.F.F. e il Nomade Venerabile. Ma anche Al Golgota con Paolo Monti al glockenspiel e Marco Rovelli alla voce, già vincitore di un Premio Tenco, che insieme mi trasmettono l’emotività intensa che mi ha sempre dato questa canzone. Troviamo Ricky Gianco con Lalli in Chiedilo Alle Nuvole, accompagnati dal pianoforte di Sergio Cossu e dal sassofono soprano di Maurizio Camardi. Toccante la reinterpretazione di una delle mie canzoni preferite, Lettera di Morte Apparente, ad opera di Cri + Sara Fou.

Mi sono molto commosso soprattutto a sentire lo scrittore noir Massimo Carlotto narrare Alla Bellezza dei Margini piuttosto che cantarla, con l’arrangiamento musicale di Dario Mecca alle tastiere, Enrico Pesce al piano, e di nuovo Camardi che questa volta fa uso del duduk, una sorta di flauto armeno. Avverto influenze alla Battiato quando i La Stanza di Greta rivedono Evidenti Tracce di Felicità. Roberto Billi de I Ratti della Sabina si dedica a Ovunque Si Nasconda, una delle ultime canzoni della lunga discografia degli Yo Yo Mundi.

 

Fabio Martino si rivede con la strumentale Léngua Ed Ssu tratta da Munfrà per omaggiare non solo i suoi compagni con cui ha suonato fin dagli esordi, ma anche la terra in cui sono cresciuti, il Monferrato. E con lui si aggiunge Steve Wickham, celebre violinista dei The Waterboys che ha collaborato con gli U2, Sinead O’ Connor ed Elvis Costello. In più il tutto è accompagnato da un libretto che contiene un racconto di Giorgio Olmoti, scrittore scomparso l’anno scorso e che racconta agli Yo Yo Mundi di quando anni prima aveva fatto con alcuni amici un viaggio a Matera pieno di imprevisti, a bordo di una vecchia 127 verde, per assistere al concerto della band piemontese.

Scorgo nel booklet una foto di questi quattro ragazzini in un campo dell’Alessandrino che iniziano un Percorso di Musica Sghemba, ottenendo nel corso del tempo grandi partecipazioni e bei riconoscimenti. Li si deve ringraziare per la poetica delle canzoni, per i ritmi travolgenti e i momenti di grande riflessione che hanno saputo offrire in questo Circo che è poi diventata la musica che, tra un Asino e una Contorsionista, di belle canzoni e di belle parole ne hanno sapute raccontare parecchie.

Sito web: www.yoyomundi.com

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