Veronica Marchi: L’Acqua del Mare Non Si può Bere

L'Acqua del Mare Non Si può Bere conferma il talento e la versalità timbrica di Veronica Marchi, alla ricerca di un posto al sole nel panorama della canzone d'autore italiana

Veronica Marchi

L’Acqua del Mare Non Si può Bere

(Cd, La Matricula, 2008

canzone d’autore

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Raffinato, raffinatissimo. L’Acqua del Mare Non Si può Bere dovrebbe/potrebbe essere il disco della consacrazione della giovanissima e talentuosa Veronica Marchi, qui al suo secondo disco.

Una manciata di canzoni squisitamente d’autore e che, allo stesso tempo, con piglio squisitamente rock fanno da curriculum per le straordinarie e versatili qualità timbriche della voce della Marchi.

Riesce molto meglio nelle ballate piuttosto che nelle virate più rock, ma se proprio vogliamo trovare le coordinate dell’artista veronese tra cose già note … potremmo provare a tracciarle giusto a metà strada tra Cristina Donà e Carmen Consoli, seppure Veronica riesce spesso a trovare un’efficace cifra stilistica personale.

Un disco stupefacente? Non proprio. Un capolavoro? Nemmeno. L’Acqua del Mare Non Si può Bere è invece un buon disco, consigliato a tutti gli appassionati di rock d’autore non pigri, ovvero curiosi e instancabili nell’andarsi a cercare un disco che meriterebbe un’ampia distribuzione e che, a tratti, ha addirittura un potenziale radiofonico.

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Massimo Garofalo
Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock. Parola d'ordine: curiosità. Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)
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