To Die On Ice
Panoramica degli abissi
(Subsound Records)
ambient, dark jazz, avantgarde
Per gli amanti delle sonorità oscure e atmosferiche, i To Die On Ice potrebbero diventare in breve tempo un nuovo punto di riferimento. La band bolognese torna sulle scene con Panoramica degli abissi, pubblicato per la storica Subsound Records.
Tredici tracce che si muovono tra sperimentalismo, noir e dark jazz, in perfetta sintonia con la scuola badalamentiana e — come ama sottolineare il gruppo — nel solco del Lynchcore, evidente omaggio all’immaginario di David Lynch.
Si parte con Edera, claustrofobica e cinematografica, costruita su un down-tempo jazz che richiama l’epica dei film noir, fino al grido disperato di Filippo Dionisi, capace di innestare una tensione hardcore sull’arrangiamento.
L’inquietudine prosegue in Un sottomarino terribile o un’astronave inarrestabile, sostenuta da un drumming punk che trova una momentanea tregua nell’ingresso del sax.
Il basso minaccioso di Baccanale detta i tempi, creando un mood che sfiora il doom e si fonde con lo swing lento della batteria. In L’insonnia, invece, l’angoscia viene stemperata dalla voce femminile e dal tremolo della chitarra, che aggiunge profondità emotiva al brano.
La ritmata La notte è giovane — con giri di basso particolarmente ispirati — sembra nata per una colonna sonora thriller e si colloca perfettamente nel cuore del disco. Tintarella di nulla è uno strumentale doom jazz che farà la gioia dei fan dei Bohren & Der Club of Gore.
Le lente A colpi d’ascia e Tempesta di sabbia affondano invece nella tradizione ambient e doom applicata al jazz d’avanguardia. La chiusura è affidata a E alla fine tutto torna, sospesa tra western, noir e ritualità notturna: una traccia da ascoltare guidando lungo una strada infinita, lasciandosi suggestionare dall’oscurità sonora.
Panoramica degli abissi è un album che richiede ascolto attento e silenzio intorno, per coglierne appieno le sfumature. Gli amanti del dark jazz, delle colonne sonore da giallo e delle atmosfere cinematiche non resteranno delusi.
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