The New Bardots: la recensione di Already Been Chewed (A Return to Bubblegum)

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The New Bardots:

Already Been Chewed (A Return To Bubblegum)

(Bongo Boy Records)

rock

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The New Bardots- Already Been Chewed recensioneI The New Bardots sono una rock band americana, formata da musicisti molto esperti che vantano un curriculum di tutto rispetto, avendo suonato nel corso degli anni con gente come Bon Jovi od il Boss.

In questo EP la band prende in esame il bubblegum rock, che fu una forma di pop rock leggero nel sound e nei testi che si sviluppò con particolare successo fra il 1964 e il 1977.

Il genere fu caratterizzato dal fenomeno dei singoli, anziché da album, prodotti ad hoc in studio utilizzando musicisti turnisti (The Archies, The Monkees, The Banana Splits etc.).

In questo lavoro – Already Been Chewed (A Return To Bubblegum) – spiccano alcune rivisitazioni abbastanza famose di quegli anni come Yummy Yummy Yummy, Simon Says e Gimme Gimme Good Lovin che vengono suonate con grinta, leggerezza e spensieratezza da parte del gruppo che dà la chiarissima idea di divertirsi nella reinterpretazione di canzoni senza tempo che hanno nelle facili melodie il proprio punto di forza.

Ci sono anche un paio di brani propri come Sweet As Honey, il cui riff ricorda in modo pazzesco quello presente in Substititute degli Who e Wake Up Smell The Coffee che ha un’attitudine molto Strokes.

Sono due canzoni che entrano nello spirito del lavoro e che hanno nella facilità melodica il loro tratto distintivo. Si lasciano ascoltare e sembrano essere state scritte per le assolate spiagge californiane.

Chiude questo EP la cover di Change Reaction di Robert Hazard, in cui è il suono dell’armonica quello che rimane più impresso nella mente dell’ascoltatore, oltre al ritornello molto radiofonico.

In questo modo si chiude un disco che ti porta immediatamente ad ascoltare nuovamente le canzoni presenti nell’EP che ben si sposano con la prossima stagione estiva, Covid 19 permettendo.

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