Terminal Serious: recensione di Gift for You

Gift for You è il dono prezioso di Terminal Serious. Tra post-punk e raffinatissima darkwave, Firenze sogna.

Terminal Serious

Gift for You

post-punk, darkwave

_________________

Terminal Serious ovvero come fare una bella scorpacciata di masterpieces oscuri, masticarli a dovere e dopo averli digeriti e metabolizzati partorire un disco (o meglio un mini disco dato che parliamo di EP) dominato da un sound irresistibile, intenso, accurato, elegante, deciso e molto personale.

Rifarsi alla tradizione non vuol certo dire ancorarsi saldamente al passato senza cercare un percorso originale, così come non può essere un copia e incolla di intoccabili evergreen o uno sterile scimmiottamento degli idoli giovanili, rifarsi alla tradizione significa invece cucirsi addosso quello stesso mood come fosse un abito su misura e con i giusti stimoli regalargli nuova vita.

Non è facile, lo so, per esercitare una pratica simile c’è bisogno di impegno, passione, studio, ricerca ma sopra ogni cosa occorre talento di cui Luigi Buonaiuto (aka Terminal Serious) è ampiamente fornito.

Il suo nuovo EP che arriva ad un solo anno di distanza dal fortunato debut album Love Was Lies, si intitola Gift for You ed è davvero un gran bel regalo per tutti gli amanti delle sonorità post-punk/darkwave.

In questo lavoro prezioso non ci sono sbavature, nessun momento di paralisi acustica, nemmeno un attimo di stasi creativa, queste cinque tracce caliginose e dannatamente centrate sono tutte potenziali hit, tutte corredate di un quid, quello che generalmente in un full-lenght si riscontra al massimo in due o tre brani, quando dice bene.

Eppure, ad un ascolto superficiale e distratto, potrebbe addirittura sembrare qualcosa di già sentito e allora cos’è che rende questo EP un piccolo, luminescente, gioiello made in Italy dal respiro internazionale?
La risposta va ricercata nella originalità e nella sperimentazione all’interno di un recinto apparentemente chiuso a doppia mandata, Gift for You è un condensato di estro e buongusto, negli splendidi arrangiamenti dimorano toni catramosi e perdutamente oscuri, loop micidiali nei quali è facile perdersi, trame di basso penetranti, chitarre orecchiabili, melodie perfette sulle quali appoggiano i testi e dulcis in fundo la voce calda e profonda di Luigi che non esito a definire tra le più belle in circolazione.

 

Questo regalo per me, per tutti noi, apre con la title track, un singolo scritto ed eseguito a regola d’arte, tondo, avvolgente, seduttivo, in costante bilico tra ritmi serrati e clamorosi stop and go.

La successiva Nobody Sees Us (nessuno ci vede), è un’altra imperdibile hit, uno dei brani più incisivi dell’ultimo anno, un mantra ritmico e perverso ancorato al mistero di una storia della quale forse non conosceremo mai il finale, nemmeno se si prova ad intuirlo attraverso le immagini del video curato magistralmente dallo Studio Nubes, ciliegina sulla torta la voce baritonale di Luigi incatenata alle voluttuose linee vocali di Çağla Güleray, splendida vocalist della band turca Ductape.

Poi arriva l’intensità magmatica di Straight Road che sfocia nelle irresistibili frequenze melodico/circolari di Not a Grain per sciogliersi definitivamente nel gran finale affidato a Twisted Man dal vago sapore western ed il pensiero vola in automatico alle metaforiche cavalcate dei Wall of Voodoo.

Peccato sia già finito, peccato davvero perché ne avrei voluto ancora.

Terminal Serious si conferma uno dei progetti italiani più pregiati e stimolanti della scena e questo secondo step della carriera, Gift for You, ne è la prova tangibile.

https://facebook.com/terminalserious/

Gli ultimi articoli di Elisabetta Laurini

Condivi sui social network:
Elisabetta Laurini
Elisabetta Laurini
Articoli: 79