Taras-Bulba
Secrets Chimiques
(Cd, Wallace Records, 2008)
psycho-indie
_______________
Sono in tre, sono italiani, sono al terzo album e sembra che suonino in dieci, compreso un cantante che non hanno (le voci infatti sono frutto di campionamenti). Sono i Taras-Bulba e arrivano da Milano a infiammare un 2008 piuttosto sonnacchioso con un album in cui assalti tribali, chitarre soniche, acrobazie di basso e deviazioni noise scuotono l’ascoltatore fino alle budella.
Con l’aiuto di un contrabasso e una tromba (gli ospiti Nige Caputo e Ennio Salvemini), i Taras-Bulba fanno cambiare rotto all’album almeno tre volte, dai tribalismi dell’inizio alle atmosfere liquide e quasi oscure della parte centrale, per poi tornare alle sfuriate hardecore/noise.
Matematici senza essere mai cerebrali, fisici senza mai sfociare nel puro istinto, i Taras-Bulba sono autori di un sound familiare ma personale, riconoscibile senza rinunciare alla sperimentazione.
Il loro indie-noise vergato di psichedelia è lontanamente imparentato con la furia industriale, ma i Secrets Chimiques del titolo sono gelosamente custoditi dai “nostri”, che li usano per creare un’esperinza d’ascolto stordente, straniante, fisicamente debilitante, (in)consciamente estrema. In una parola: entusiasmante.
Gli ultimi articoli di Garofalo Massimo
- Richard Barbieri: recensione di Hauntings - April 15th, 2026
- deary: recensione di Birding - April 10th, 2026
- Monolithe Noir: recensione di La Foi gelée - April 2nd, 2026
- En route, boys: recensione disco omonimo - April 1st, 2026
- Mazyopera: recensione di Preso dal Panico - March 25th, 2026
