Stain: recensione di Kindergarten

Kindergarten degli Stain propone un ascolto ostico ma interessantissimo, tra rock e crossover.

Stain

Kindergarten

rock

______________

stin-kindergarten-recensioneGli Stain arrivano dalla Puglia, portano un bel nome che riporta alla mente il fantastico disco dei Living Colour e sono arrivati alla loro seconda fatica che hanno chiamato Kindergarten (e anche qui scende la lacrima, rimembrando la perla dei Faith No More inclusa in Angel Dust).

Diciamo subito che i ragazzi nostrani non hanno nulla in comune con le band summenzionate, visto che propongono musica in cui l’amore per l’Inghilterra si fonde con una certa passione per il post-rock d’avanguardia, senza dimenticare le proprie radici che riportano alla mente, soprattutto nel cantato, gli Afterhours di Manuel Agnelli.

Non è musica facile, intendiamoci.

La ricerca arriva da lontano, è stata costruita con sapienza dagli Stain che hanno saputo condensare tante influenze vicine e lontano, dando alla luce un qualcosa di particolare che un tempo sarebbe stato chiamato crossover.

Forse lo si può definire in tal modo anche oggi, ma non è quello suonato da gente come i Fishbone o gli stessi Faith No More.

In questo caso il campo minato prevede tanta pazienza nell’affrontare un ascolto ostico e ricercatissimo che colloca questo prodotto nella sfera “per pochi, ma non per tutti”.

Amazon Music Unlimited, tutta la musica che vuoi, dove vuoi, ad altissima qualità!

In qualità di Affiliato Amazon, riceviamo una piccola percentuale dagli acquisti idonei. Usando i nostri link, quindi, non spenderete un centesimo in più, ma contribuirete al mantenimento del sito.

Gli ultimi articoli di Francesco Brunale

Condivi sui social network:
Francesco Brunale
Francesco Brunale
Articoli: 317