Roggiu de Mussa Pin-a: Slow Migration

La lenta migrazione dei Roggiu de Mussa Pin-a riguarda un viaggio in otto brani strumentali, partendo dall'Irlanda per esplorare il Mediterraneo. Un disco fatto da una fantasia e una cultura musicale esaltante e spettacolare

Roggiu de Mussa Pin-a

Slow Migration

(Cd, Ultimo Piano Rcords)

instrumental folk

________________

Roggiu de Mussa Pin-a: Slow MigrationI Roggiu de Mussa Pin-a rubano il loro nome da un verso del De André di Creuza de ma, precisamente una canzone che si chiamava Jamin-a.

Cinque musicisti provenienti da cinque diverse parti d’Italia, cinque background completamente diversi per un ensamble che mischia ghironda, batteria, violino, chitarra, fisarmonica e varie percussioni.

Tutti insieme hanno realizzato otto brani di grande fascino in cui i testi sono completamente assenti, lasciando tutta lo spazio espressivo ed evocativo di cui queste musiche hanno bisogno.

Musica per niente difficile, di forte impatto, che spazia geograficamente dall’Irlanda a tutto il bacino del mediterraneo, per inerpicarsi su per i Balcani e ridiscendere giù giù, verso il profondo meridione d’Italia.

Bando alle ciance, Slow Migration lascia l’amaro in bocca solo per una ragione, la sua brevità. Dopo poco più di trenta minuti si sente ancora il bisogno di musica come questa, una colonna sonora di un film mentale che a tratti potrebbe essere stato composta dal Yann Tiersen del Favolo Mondo di Amelie, ma più spesso – invece – è fatta da una fantasia e una cultura musicale esaltante e spettacolare.

Amazon Music Unlimited, tutta la musica che vuoi, dove vuoi, ad altissima qualità!

In qualità di Affiliato Amazon, riceviamo una piccola percentuale dagli acquisti idonei. Usando i nostri link, quindi, non spenderete un centesimo in più, ma contribuirete al mantenimento del sito.

Gli ultimi articoli di Garofalo Massimo

Condivi sui social network:
Garofalo Massimo
Garofalo Massimo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock.
Parola d'ordine: curiosità.
Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)

Articoli: 867