Ritmo Tribale: recensione concerto di Roma, Monk, 20 aprile 2019

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Ritmo Tribale

Roma, Monk, 20 aprile 2019

live report

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recensione concerto ritmo tribale monk 20 aprile 2019

I Ritmo Tribale, dopo il successo della data milanese, fanno tappa nella capitale per un vibrante concerto pre-pasquale, anticipando di un giorno la resurrezione delle anime rock.

I Ritmo Tribale, una band svanita davvero troppo presto, ci ricordano che negli anni ’90 c’era davvero tanta bella musica rock in Italia.

La band meneghina sembra avere ancora lo spirito di quasi tre decenni fa, quando, con l’album Mantra, aveva raggiunto la popolarità in tutto lo stivale.

Al microfono qualcosa è cambiato, lo sappiamo: dall’album Bahamas in poi, il frontman della band è il chitarrista Andrea Scaglia, perfettamente a suo agio nel ruolo, e lo dimostra ancora una volta durante questo live, regalando al pubblico delle interpretazioni davvero sentite, una su tutte Amara.

I Ritmo Tribale si esibiscono davanti ad un pubblico di affezionati, che si entusiasma sia sui brani storici, da L’Assoluto a Oceano, da La Verità, a Sogna, che sui nuovi singoli, Le Cose Succedono e La Rivoluzione del Giorno Prima, che speriamo di vedere pubblicati al più presto.

Le chitarre punk-funkeggianti di Andrea Scaglia e Fabrizio Rioda, il basso distorto di Briegel, la potente batteria dell’inossidabile Alex Marcheschi e le tastiere dark-ambient di Luca Talia Accardi, suonano ancora un hard rock psichedelico coinvolgente, di quello che ti scuote, che ti costringe a ballare, senza Nessuna Scusa.

Dopo oltre venti brani (fra cui anche 2000, Lumina, Musica e Bahamas, dall’album omonimo) suonati quasi senza sosta, l’urlo di Monk dei Ritmo Tribale saluta tutti coloro che hanno potuto assistere ad un concerto davvero emozionante, che non ha lasciato scontenti i nostalgici degli anni ’90.

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