Riccardo Gileno: la recensione di In tune

L’album di esordio di Riccardo Gileno si muove tra sonorità marcatamente folk-pop per raccontare l’amore e dare voce alle profondità dell’animo umano.
Condivi sui social network:

Riccardo Gileno

In tune

(Artist First)

folk-pop

______________________

Riccardo Gileno - In Tune - recensioneRiccardo Gileno è un cantautore triestino che da sempre racconta la sua vita accompagnato dalla chitarra. E per questo la sua musica risente delle sue origini (canadesi e croate) e dei suoi ascolti, principalmente artisti britannici e nord americani. E le sue liriche rispecchiano esperienze e incontri della sua vita, diventando un modo per uscire dalla propria zona di comfort. Dopo un EP d’esordio datato 2017, esce In tune, nove tracce cantate in inglese nelle quali si mischiano folk, pop, accenni rock e soul.

Nel suo primo full length, Riccardo ha creato un tappeto musicale molto omogeneo, un folk-pop vicino alla realtà live e privo di arrangiamenti studiati a tavolino. Alla ricerca di una forma espressiva diretta, l’autore dà voce a momenti ed emozioni diverse della sua vita, cercando di immedesimarsi anche in storie che non gli appartengono (come in Sadie, una sorta di viaggio dell’eroe tutto al femminile).

Anche se nei suoi brani si avverte sempre un a sottile malinconia di fondo, in realtà nei testi di Gileno non c’è alcuna autocommiserazione. Quando canta il dolore per qualcuno che non c’è più (Always in my heart è dedicata alla sua mamma) o per una separazione (FriendEnemy), o si fa portavoce di quel senso di insoddisfazione tipico della sua generazione (che paragona al marinaio di Sailor), nelle sue parole c’è sempre un barlume di speranza. Un invito a guardarsi dentro, perché solo così sarà possibile scorgere il bagliore della rinascita.

Gli ultimi articoli di Simona Fusetta

Condivi sui social network:
Default image
Simona Fusetta
Articles: 290
Available for Amazon Prime