ZiDima
Buona Sopravvivenza
(NelMioNome, I Dischi del Minollo, Rumori in Cantina Records)
rock
_________________
Che gli ZiDima fossero una band con qualche anno alle spalle, si capisce al primo ascolto: quel rock che ha trovato l’apice nei gruppi ‘indie’ anni ’90 e che poi in un certo senso si è perso (in qualcuno di più, in qualcuno di meno) per strada dietro a sperimentazioni avanguardistiche. Si sente che le loro radici affondano in quel sottobosco musical-culturale che ha dato nuova linfa al nostro paese. Solo che loro quel finire di secolo se lo sono portati dietro anche nel nuovo millennio e continuano a percorrere la stessa strada, duri e puri. Cambiano formazione di continuo, pubblicano qualche disco e si dedicano a un’intensa attività live.
Buona sopravvivenza è il loro secondo lavoro in studio, un rock grintoso, semplice ma non per questo banale, nel quale trovano spazio le sonorità di un’epoca che non c’è più. Il grunge, il post-rock e una punta di hardcore si fanno strada tra i testi di queste canzoni, intensi e profondi come da un po’ ormai non ci capita di sentire. Il cantato in bilico tra melodia e recitazione, urlato e sapientemente trattenuto, crea attesa ed emozione, accelera e dilata le atmosfere per concedere all’ascoltatore una pausa di riflessione.
Sono molti i rimandi a cui è facile accostarli, tutti rigorosamente contestualizzati nell’ultimo decennio del ‘900: c’è la rabbia degli Afterhours (Inerti, comodi e vermi), i testi di matrice CCCP/CSI nelle parole di Ferretti (L’autodistruzione), il cantato à la Emidio Clementi, la voce di Godano e lo stile interpretativo dei Marlene Kuntz (Yogurt). Ma benché siano tutto questo, gli ZiDima sono anche altro, non dei semplici replicanti privi di originalità. Hanno ascoltato, e tanto, e alla fine hanno fatto loro tutte le caratteristiche più interessanti di un’epoca, con quel pizzico di personalità che li fa risultare – fortunatamente! – credibili.
Sembra strano ascoltare oggi un album del genere, capace comunque di suonare attuale senza essere necessariamente nostalgico o celebrativo. I milanesi ZiDima hanno dalla loro l’esperienza e la volontà (o forse necessità) di staccarsi dalle tendenze del momento portando avanti un progetto e delle sonorità che in Italia ultimamente si fa fatica a trovare. La loro onestà di intenti conquisterà anche i più giovani.
Amazon Music Unlimited, tutta la musica che vuoi,
dove vuoi, ad altissima qualità!
In qualità di Affiliato Amazon, riceviamo una piccola percentuale dagli acquisti idonei. Usando i nostri link, quindi, non spenderete un centesimo in più, ma contribuirete al mantenimento del sito.
Gli ultimi articoli di Simona Fusetta
- Subsonica: Cieli su Torino 96-26, recensione concerto all'OGR, Torino, 4/4/2026 - April 10th, 2026
- Subsonica: recensione di Terre Rare - March 24th, 2026
- Fringuello: recensione di Déjàvu - March 17th, 2026
- C+C= Maxigross: recensione di Fluttarn (delusso edition 2015-2025) - February 26th, 2026
- Marco Giudici: recensione di Trovarsi soli all’improvviso - January 26th, 2026
