Yo Yo Mundi, Massimo Carlotto, Maurizio Camardi: recensione di Partigiani Sempre!

Una memoria indelebile quella della Benedicta, la strage fascista raccontata dallo scrittore Massimo Carlotto e musicata dagli Yo Yo Mundi con il sassofonista Maurizio Camardi.

Yo Yo Mundi, Massimo Carlotto, Maurizio Camardi

Partigiani Sempre!

(CD + Libro, Nota Editore)

folk

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Partigiani Sempre! racconta delle stragi ad opera dei fascisti come quella di Tavolicci, in provincia di Forlì, avvenuta il 22 Luglio 1944 dove vennero uccisi 64 abitanti tra cui molti bambini, e quella a cui gli Yo Yo Mundi hanno dedicato questo disco, il massacro della Benedicta, sull’Appennino Ligure a 20 Km da Alessandria, in cui la Guardia Nazionale il 7 Aprile del 1944 sterminò 75 partigiani, ma ne morirono altrettanti nei giorni successivi.

Questo progetto nasce dall’idea di Paolo Enrico Archetti Maestri, che con gli Yo Yo Mundi ha coinvolto lo scrittore Massimo Carlotto e il sassofonista Maurizio Camardi in questo disco-racconto e conseguente spettacolo teatrale. Una dietro l’altra ci sono racconti, citazioni, canzoni inedite che riportano alla memoria il sacrificio di uomini disposti a morire per la libertà.

E’ un album dove è presente la voce di Carlotto che si destreggia in una narrazione giocata sui pensieri delle stesse anime cadute quando ricordano la tensione a Genova, la fuga sugli Appennini, la sopravvivenza, i rastrellamenti, i racconti sentiti da altri morti sul campo, ma anche quel sentimento comune di Resistenza che non sarebbe mai stato soffocato del tutto.

Gli Yo Yo Mundi hanno prodotto una ventina di lavori tra dischi e opere teatrali, mentre Masismo Carlotto è giornalista, saggista e uno dei più noti scrittori noir del nostro Paese. Alcuni suoi romanzi sono stati trasposti al cinema, come il famoso “Arrivederci amore, ciao” che ha ricevuto nomination per il David Donatello e Nastro d’Argento, mentre l’attore principale, Alessio Boni, ha vinto il Globo d’Oro. Maurizio Camardi ha collaborato con Cochi e Renato, Ricky Gianco, Robert Wyatt e qui, oltre ad arrangiare i diversi brani, compone lo strumentale En fuyant la lumière du jour.

Insieme hanno dato vita a un viaggio nella memoria nel pregevole libretto illustrato da Ivano A. Antonazzo realizzato con la ricerca, dolorosa, di tutti quegli elementi che compongono il contenuto di quest’opera scritta con Massimo Carlotto e alcuni inediti degli Yo Yo Mundi, con Lalli che canta su Aironi. “Resistere e lottare, costruire immaginare”.

 

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Luca Paisiello
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