VOWWS: Under the World

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VOWWS

Under the World

(Weyrd Son Records)

death-pop

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recensione vowws under the worldVOWWS è l’enigmatico duo australiano di stanza a Los Angeles alle prese con il suo secondo album, Under the World.

Già apprezzati da Gary Numan e dal percussionista degli Swans Thor Harris, i nostri si producono in una sorta di dark – industrial – pop con influenze cinematiche, suoni post-punk, spruzzatine di metal, echi di surf-music e chi più ne ha più ne metta, il tutto la servizio di una visione del pop tanto ibrida quanto oscura.

Ritmi marziali, texture buie, voci distorte, un po’ di noise digitale: il tutto è funzionale distruggere / destrutturare ogni tipo di influenza musicale e trasformarla in altro.

Tentativo in buona parte riuscito. Sulla carta tutto funziona e tutti i tasselli sono al posto giusto, ma è la matrice pop a cui i VOWWS aspirano che non convince in pieno. Mancano infatti brani-killer, quelli che ti fanno perdonare gli immancabili momenti di stanca e che ti si appiccicano addosso come carta moschicida.

Under the World è un prodotto medio (scegliete voi l’accezione da dare al termine medio), con molti motivi di interesse e con una formula che potrebbe dare (ancora) molto, se solo i VOWWS trovassero il coraggio di lasciarsi andare liberamente ai propri umori, come riescono in Forget Your Finery.

 

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About Massimo Garofalo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock. Parola d'ordine: curiosità. Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)
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