Sushi Rain
Breathless
(Cd, Madamadoré)
funky-metal
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Un disco di funky-metal? Ora? I Sushi Rain e il loro Breathless si dimostrano incuranti di come il genere portato al successo da Primus, Living Colour e dai primi Red Hot Chili Peppers sia fuori moda e assemblano 10 canzoni al fulmicotone.
La miscela è quella collaudata che unisce riff metal, ritmi funky, voce mixata un metro avanti al resto e grande perizia tecnica di tutti i musicisti.
Tirato fuori dal congelatore spazio-temporale, Breathless conserva ancora freschezza e lucidità, tra i suoi assoli di chitarra e i timidi accenni di crossover (rap+metal). Il suo arrivare fuori tempo massimo gli fa perdere in stupore, ma non in divertimento e potenza.
I toscani ci sanno fare, sanno come lasciare senza fiato l’ascoltatore e il groove ce l’hanno nel sangue, ma non per questo rinunciano alla tentazione della ballatona in stile Toto.
Shake your body to the disco hell e Something illegal inside my life rappresentano un uno-due in grado di stendere chiunque, ma un po’ tutta la tracklist reclama di essere suonata a volumi possenti. Peccato che i Sushi Rain cadano nel trappolone del “na-na-na-na” fine anni ’80 (Don’t waste more tears) .
Gli orfani del funky-metal, dunque, non avranno di che stupirsi ma rimarranno comunque soddisfatti.
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