Marilyn Manson: The Pale Emperor

The Pale Emperor è la nona uscita discografica per Marilyn Manson. Il trasgressivo provocatore ha dedicato il suo nuovo album alla madre scomparsa l’anno scorso. Ha qualcosa di nuovo da dire o riscalda la solita minestra?
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Marilyn Manson

The Pale Emperor

(Hell, etc.)

industrial, alternative rock

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The Pale Emperor è la nona uscita discografica per Marilyn Manson, il trasgressivo provocatore a metà tra Alice Cooper e Ozzy Osbourne. Macabro personaggio da thirller-horror, con atteggiamenti da anticristo e politically incorrect, Brian Warner (questo il suo vero nome) ha giocato durante tutta la carriera con la sua immagine, al pari di musicisti come David Bowie e Madonna.

Il lato musicale è forse infatti quello meno interessante: una miscela di industrial e metal, con tocchi glam e gothic che di certo non passerà alla storia per originalità o importanza. La vera forza di Manson è l’apparenza, e bisogna riconoscere che la sua immagine e il suo modo di porsi agli occhi del pubblico è curato nei minimi dettagli.

Il nuovo album The Pale Emperor, dedicato alla madre scomparsa l’anno scorso, segue l’andazzo degli ultimi lavori del Reverendo: l’impressione è quella di un musicista che ha spremuto all’osso tutto ciò che aveva da dire musicalmente parlando, le cui poche intuizioni sono comunque piccole isole in mezzo ad un mare di banalità.

L’album parte infatti bene con la cadenza industriale dell’opener Killing Strange, dove le grida disperate di Manson sono accompagnate da assoli apocalittici. Non va neanche male alla successiva Deep Six, una discesa infernale che continua con un furioso metal tra richiami gotici.

Third Day Of A Seven Day Binge inizia claustrofobica ma poi ripiega in un classico alternative rock. Stesso discorso per The Mephistopheles Of Los Angeles. Warship My Wreck sembra una colonna sonora da film thriller/horror in cui Manson grida tutto il malessere interiore.

Slave Only Dreams To Be King è confusionaria, mentre The Devil Benath My Feet e Cupid Carries A Gun sono riempitivi. Birds Of Hell Awaiting invece è disorientante, è come entrare nella mente di un serial killer. Il disco si chiude con la luciferina Odds Of Even.

The Pale Emperor è un album che vive di alti e bassi (più bassi che alti), dove l’universo interiore dilaniato di Marilyn Manson viene fuori molto poco. La musica troppo spesso si pone lo scopo di raggiungere più persone possibili a scapito della qualità.

P.S.: la versione deluxe include tre brani rivisitati in chiave acustica.

 

 

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Alessio Morrone
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