Marabou
The End of the Rainbow
(Costello’s)
synth-pop, synth-wave
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Catanese di stanza a Milano, Giovanni Alessandro Spina in arte diventa Marabou e The End of the Rainbow è la sua prima fatica sulla lunga distanza.
Le coordinate geografiche-sonore su cui si muove il “nostro” guardano ai campioni del pop elettronico di almeno 4 decadi, partendo dai Depeche Mode e arrivando a Tycho, passando per gli M83.
Colonna sonora di un film a tinte fosche, The End of the Rainbow guarda agli anni ’80 senza troppo nostalgia se non per un certo tipo di malinconia.
Marabou (nome che rimanda a Caribou?) non disdegna però qualche affondo in chiave più psichedelica (per quanto possibile dai canoni dettati dal synth-pop) e sono probabilmente gli episodi migliori, Laboon su tutte.
Insomma, un album molto carino dall’inizio alla fine, senza tanti guizzi ma con i piedi ben piantati per terra e con le carte in regola per ricevere (anche) attenzione internazionale.
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