LinFante: Piccolo e Malato

LinFante

Piccolo e Malato

(La Fame Dischi, Sinusite Records, Winter Beach)

canzone d’autore, indie


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linfante-piccolo-e-malatoLinFante nasce a Cremona nel 1987 e questa informazione non è superficiale come sembra. Nel 2005 fonda una band, i Sydrojé, che però ha vita breve perché già nel 2009 inizia a girare l’Italia da solo sotto il moniker (appunto) LinFante. Dopo alcuni anni trascorsi a Bologna si trasferisce in Spagna, a Barcellona, dove suona in varie città della penisola. Si stabilisce poi a Madrid, per condurre tutt’altra vita di cui non ci è dato sapere assolutamente nulla, fino a quando non riappare a Roma nel 2014 dando alle stampe il suo primo disco ufficiale dal titolo Non Mi Piace Niente.

Qui però parliamo di Piccolo E Malato, il nuovo EP pubblicato e distribuito da La Fame Dischi in collaborazione con Sinusite Records e Winter Beach. I cinque brani che lo compongono pare siano pezzi composti negli ultimi dieci anni per vari progetti a cui LinFante ha preso parte ed hanno tutti un piglio sostanzialmente cantautorale, ma di quei cantautorato punk sbilenco che non dispiace affatto.

Se la prima impressione all’ascolto di Serenata Ai Grilli è quella di un conto aperto con il Manuel Agnelli di Bianca, il paio con la successiva Roma delinea contorni vicini a quell’immaginario tranchant e bohemienne caro a Francesco Bianconi ed i suoi Baustelle.

La rivelazione, però, arriva nella seconda parte del disco quando il ragazzo tira fuori dal cappello il pezzo migliore: in Una Pianta Carnivora Mi Ha Detto Che Non Mi Ami Più saltano fuori lampi di Ivan Graziani e poi in quella successiva, L’Amaro, sale a galla un inaspettato Alberto Fortis. E credetemi amici, quando una canzone sembra troppo corta al punto che ti rimane in testa la voglia di riascoltarla vuol dire che è fatta bene.

Anche se la title-track Piccolo E Malato chiude in fretta il lotto, non sono riuscito a non riascoltarlo tutto da capo per almeno una decina di volte. E’ stato allora che scavando tra le note ed appassionandomi a questa manciata di canzoni c’ho trovato dentro Edda e la sua ironia pungente e poi anche le urla di Cristiano Godano.

Però lasciamo stare per un attimo i paragoni con altri artisti, che servono giusto a darvi l’idea di cosa aspettarvi, delle coordinate di massima per capire come suona il disco e preparare un terreno comune sul quale intavolare un discorso più ampio. Questo Piccolo E Malato è davvero bello e chi mi conosce lo sa che non sono facile ad apprezzamenti del genere.

I testi sono tutt’altro che banali e la forma canzone è costruita con cura e maestria. E poi è tutto così fresco e diretto. Cinque brani che scorrono come fossero scritti apposta per andare in loop.

LinFante è un artista che prima di oggi non conoscevo affatto, eppure è diventato la scoperta più interessante di questo autunno. Sappiate che se non me la sento di assegnare un bel cinque stelle a questo disco è solo perché il disco è brevissimo ed i brani sono in qualche modo già editi, ma nel frattempo mi vado a recuperare subito il disco precedente. Voi dovete solo ascoltarlo questo EP, che si beve tutto d’un fiato, poi come me avrete una voglia matta di vederlo dal vivo ed andarlo a conoscere dopo il concerto per vedere quanti litri di birra riesce a reggere.

 

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