LaPingra: Salamastra

I LaPingra di Salamastra riescono allo stesso tempo a suonare come qualcosa di nuovo e di familiare, come la notte. Finalmente un disco italiano da non perdere

LaPingra

Salamastra

(Cd, Imago Sound)

elettronica, pop, lo-fi, pop orchestrale

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lapingra-salmastraFavoloso. Questo l’aggettivo più adatto possibile, questo l’unico aggettivo che dichiara perfettamente ciò che recepisce l’ascoltatore sul piano musicale ed emozionale ascoltando Salamastra perché i Lapingra hanno veramente creato qualcosa di nuovo. O forse era già vecchio, nell’aria, i “nostri se ne sono appropriati e l’hanno vestito a festa.

Come nei due precedenti lavori, La Pingra e Farewell Gallinella, il loro sound è molto vario ma con la costante dei giocattoli, del fiabesco e del divertimento.

A differenza dei primi lavori (basati su strumenti giocattolo e non convenzionali, presenti anche qui ma con minore veemenza), si è passati a strumenti più elaborati, ad un’orchestra più ampia e a canzoni più mature.

Con 12 splendide tracce Paolo Testa ed Angela Tomassone riescono a trasportare chiunque in una dimensione parallela grazie a una splendida parte strumentale, che è la colonna portante del cd, ma anche con gli intermezzi parlati di Testa e con la splendida voce della Tomassone.

Le canzoni qua e là tendono a risultare già familiari, come se qualcosa l’avessimo già sentita da qualche parte, ma in un contesto del genere risulta un pregio, dato che ci rende più semplice immergerci nella Salamastra, avendo l’album un non so che di familiare. Familiare e conosciuto come la notte e come le ali della fantasia, pronte a spiegarsi al calar della sera con la complicità di questo disco.

Sono passati 4 anni dalla fondazione: è il momento di esplodere e questo può essere il cd della consacrazione.

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Leonardo Ciccarelli
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