La Fine: Scontento

Condivi sui social network:

La Fine

Scontento

(Superdoggy Music)

post-hardcore, noise-rock

_______________

recensione-la-fine-scontentoScontento è l’album dei cosentini La Fine che, già dal titolo palese, vuole trasmettere il disagio di tre ragazzi che si confrontano con le asprezze della vita e le contraddizioni della società moderna. L’alienazione passa quindi attraverso sette brani, per un totale di poco più di venti minuti che prendono spunto dall’hardcore di gruppi come Fugazi e Unsane, e in minor misura dal post-rock degli Slint.

I martellanti brani di Scontento, primo album del trio, lasciano ben poco spazio a pause o riflessioni di vario genere: le tiratissime esecuzioni però hanno la pecca di non differire molto l’una dall’altra. In più non si discostano più di tanto dai maestri del genere sopracitati.

Tra dubbi esistenziali (Cemento) e avvenire incerto (Il Futuro È Un Tempo Sbagliato) i brani evocano comunque un disagio sincero e sentito attraverso testi più o meno diretti e un cantato apocalittico.

In mezzo a queste esplosioni di rabbia che non superano i 2 minuti, emerge sugli altri il pezzo più lungo del disco (Perché La Gente Nasce), l’unico che mostra una sorta di musica “ragionata “ grazie alla sua relativa varietà/originalità.

Gli ultimi articoli di Alessio Morrone

Condivi sui social network:
, ,