Elettronoir
Suzu
(Goldmine Records)
electro-dark, electro-pop sperimentale
________________
Gli stessi Elettronoir definiscono così Suzu, la loro quinta fatica: un concept album che racconta l’umanità ai tempi della disumanizzazione, quadri netti che parlano dell’uomo, della guerra, dei sentimenti, della musica stessa. Da sempre.
Suzu è composto da 8 tracce che arrivano dritte allo stomaco per la musica in cui si fondono a meraviglia pianoforte e noise, strumenti elettrici e bit. E per i testi che portano immediatamente via la testa verso pensieri oscuri.
Citazioni dalla canzone d’autore italiana, influenze wave, filastrocche, ritornelli assenti o solo accennati, ritmi prodotti da percussioni con echi industrial: gli Elettronoir non sono una band meramente derivativa, bensì un terzetto con le idee chiarissime, che ha macinato tonnellate di musica e che ha trovato una propria cifra stilistica, al cui servizio s’è messo l’estro e la perizia del creatore di suoni Giovanni Versari (Verdena, Capossela, Afterhours tra i tanti con cui ha lavorato).
E inoltre gli Elettronoir hanno la lungimiranza e la consapevolezza che un disco, una raccolta di canzoni, può, è e deve essere un prodotto di comunicazione a tutto tondo, in cui ogni occasione è buona per dire / raccontare qualcosa, dalla splendida copertina al denso booklet con i testi del poeta Stefano Zuccalà.
Bravi, molto bravi; la loro musica non è per tutte le orecchie, ma mi auguro che Suzu riesca comunque ad essere un disco per molti.
Gli ultimi articoli di Garofalo Massimo
- Club Cactus: recensione di 3 - October 22nd, 2026
- Bunnyblack: recensione di 00:00 (Midnight) - October 20th, 2026
- The Pineapple Thief: recensione di Far and Wide - October 17th, 2026
- Fontaines D.C.: recensione di Dopamine Chamber - October 16th, 2026
- C’mon Tigre: recensione di Lumina - October 14th, 2026
