Anno Zero: la recensione di Catarsi

I torinesi Anno Zero danno un assaggio del loro nuovo progetto di hardcore italiano con un Ep molto fragoroso, Catarsi.
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Anno Zero

Catarsi

(Scatti Vorticosi)

hardcore

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Arriva da Torino il debutto degli Anno Zero con l’Ep Catarsi per Scatti Vorticosi, dopo l’esperienza con la band Black Wings of Destiny. Il trio si era ritrovato a suonare assieme in diverse circostanze proprio a causa della pandemia e da questa situazione circoscritta dagli eventi dell’emergenza sanitaria sono nati 5 brani in italiano dai toni hardcore.

Luca Catapano, chitarra e voce, Daniele Cogo, altra voce e basso e Emanuele Cacchioni alla batteria hanno spremuto la propria passione per l’hardcore tirando fuori un piccolo assaggio del loro futuro progetto. Catarsi mostra distorsioni e riverberi affilati amministrando brani in tensione arrivando allo stomaco, grazie a melodie e riff difficili da toglierseli dalla testa.

Trasversale e roboante con l’inizio di Tempi Bui, accusando chi preferisce delegare ad altri la risoluzione dei problemi comuni, trascinandosi così ad una situazione ormai difficile da rimettere in sesto, l’Ep ci accoglie con una scarica violentissima di ritmi e suoni tiratissimi. La band pesta duro raccondando di un’Italia mesta (FdI), andando facilmente a segno con brani esplosivi e tempestivi come Gaia, un trionfo di schitarrate, Vive Ancora, che mostra echi metal con la collaborazione di Sabino Pace (Belli Cosi, Titor), mentre il singolo Catarsi struscia carezze soniche con la complicità di Luigi Gigio Bonizio (Nerorgasmo, Totò Zingaro, COV).

Interessante quindi l’istinto hardcore degli Anno Zero che ci auguriamo possa proseguire il progetto puntando anche ad un suono roccioso dal songwriting spero anche duttile, modellando nuove forme musicali. Fiduciosi.

Facebook: Ann0zero

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Luca Paisiello
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