A Violet Pine: Girl

A Violet Pine, piacevole sorpresa col loro recente Girl, un bel misto di elettronica e post-rock manovrato con sequencer e pad dietro uno sfondo di synth, basso e chitarre dal sensibile tocco di arpeggi

A Violet Pine

Girl

(CD, Seahorse Recordings)

post industrial

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Gli ingredienti essenziali per fare in modo che un disco possa riempirmi di meraviglia sono principalmente concentrati sulla qualità dei suoni e sul flusso che congiunge l’anima della band all’aura emozionale che ti fa evadere la mente.

E’ questo il caso degli A Violet Pine, piacevole sorpresa per le mie orecchie col loro recente Girl, un bel misto di elettronica e post-rock manovrato con sequencer e pad dietro uno sfondo di synth, basso e chitarre dal sensibile tocco di arpeggi che solo band come Explosions In The Sky riescono a deliziare con la stessa intensità.

Ancor più affascinante è il modo in cui questa band è capace di spiazzarti canzone dopo canzone, ascolto dopo ascolto.

Quello che ne viene fuori in alcuni punti è del folk di ottima caratura come in Family, ma non fai in tempo ad abituarti a ciò che stai ascoltando che ti ritrovi catapultato in una dimensione trip hop, dove le immagini diventano di colpo distorte da sfuriate di chitarre noise (come nel finale di Fragile), dove la voce mi riporta a quel cantato british che in Italia solo band come i MiceCars sono riuscite a rendere credibile all’estero.

In Girl, brano che dà il nome all’album, sembra quasi di sentire la stessa cura magistrale dei suoni degli Atoms For Piece nell’ultimo lavoro Amok. Ma più in generale nell’album appaiono anche le influenze delle creature di Trent Reznor (anche se più How to Destroy Angels che Nine Inch Nails).

Aggiungiamo un tocco di new-wave alla Joy DIvision rimodernizzata con perfette trame ad incastro tra loops e ritmiche morbide di cassa e rullante, e ci troviamo nell’ipnotica e conclusiva 25mg Of Hapiness.

Ora vi chiedo, con la consapevolezza dei confronti azzardati fatti in precedenza, di non giudicarmi se non avete prima ascoltato l’album in questione.

Quando si parla di artisti geniali come Thom Yorke si sa che ogni paragone diventa impietoso. Parlando esplicitamente degli A Violet Pine, possiamo dire senz’altro che abbiamo di fronte una band validissima nel genere post-industrial.

Nelle dieci tracce di Girl avrete modo di trarne voi stessi il vero valore.

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Gianni Manariti
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