2Pigeons: Retronica

Arriva nei primi mesi di questo 2012 già prolifico di ottimi album, il nuovo bellissimo lavoro dei 2Pigeons intitolato Retronica. Per gli amanti dell'elettronica contaminata ma soprattutto per gli amanti della bella musica!

2Pigeons

Retronica

(Cd, La Fabbrica)

electropop, breakbeat, trip hop

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2Pigeons making of nuovo album from Kole Laca on Vimeo.

2Pigeons- RetronicaIn questo 2012, appena iniziato ma già ricco di produzioni molto interessanti, tornano anche i 2Pigeons con il loro nuovo lavoro Retronica.

Uscito sull’etichetta indipendente La Fabbrica, questo Retronica porta una ventata di electropop internazionale fra le produzioni italiane, non troppo prolifiche nel genere in questi ultimi mesi.

La partenza dell’album viaggia già sulle 5 stelle con Completely Lost, tipico brano electro pop alla Roisin Murphy esaltato all’ennesima potenza dalla vocalità intrigante di Chiara Castelli.

Hard Working Space cambia sonorità, partendo lento e sfrecciando poi come un treno con ritmi eurodance che potrebbero portarlo facilmente anche in rotazione su qualche radio propensa alle sonorità dance.

Più rilassate sono le atmosfere del sincopato 9mm Parabellum dove le voci dei 2Pigeons si intrecciano in maniera molto interessante.

Con Reptile si entra in un territorio che ricorda vagamente un progetto di Roni Size del 1999, quello dei Breakbeat Era.

Proseguendo con l’ascolto si resta sempre più colpiti dalla varietà di ritmi che arrivano a strizzare l’occhio anche a sonorità downtempo molto raffinate come Ikarus, interessantissimo slow-lectro alla Bjork che a metà brano svolta e si dirige in un territorio Moloko.

Arriva poi la perla dell’intero album: Turtullesne è una canzone popolare albanese (ricordo che Kole Laka dei 2Pigeons è di origini albanesi) proposta in stile industrial che sul finire del brano gioca il jolly presentando alle voci Pierpaolo Capovilla in quello che diventerà un brano quasi contaminato da certe atmosfere dei Nine Inch Nails. Decisamente il brano migliore di questo Retronica.

Si resta comunque ad altissimo livello anche con la seguente Seven Steps, un downtempo con influssi jazz.

La nota importante è che ricordando or uno or altro gruppo i 2Pigeons riescono comunque a dare un tocco molto personale ai brani proposti, così come in Ghost Dog, brano in bilico fra gli Everything But The Girl più trip hop e Amanda Palmer.

Ci si dirige purtroppo verso la chiusura dell’album con Teknowest, il brano più sperimentale dell’intero lavoro. La meravigliosa, sognante Satellite ci accompagna ai saluti finali con la bellissima Nervous Countdown.

Questo Retronica potrebbe trovare degli spazi davvero interessanti, purtroppo ha il “limite” di essere un prodotto italiano e di restare così relegato alla nicchia. Vista l’esterofilia del nostro popolo, giungesse ad esempio dall’Inghilterra farebbe furore. Mi auguro un cambio di rotta della mentalità italiana e un pieno successo come merita. Bravissimi 2Pigeons, imperdibili su cd e anche nei loro live travolgenti.

P.S.: i 2Pigeons stanno aprendo molti dei concerti del tour de Il Teatro degli Orrori, con i quali Kole è anche impegnato alle tastiere.

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Fabio Busi
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