Populous: la recensione di W

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Populous

W

(La Tempesta/Wonderwheel Recordings)

elettronica, dub, electrocumbia, beats

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recensione populous wNon ha certo bisogno di presentazioni Andrea Mangia, in arte Populous, dj e producer salentino che nel giro di pochi anni è riuscito ad ottenere una notevole popolarità, soprattutto all’estero.

A 3 anni di distanza da Azulejos che mi aveva incantato particolarmente con le atmosfere magiche di Azul Oro, ecco uscire in questo 2020 il nuovo lavoro, perfetto per lasciarsi trasportare in un viaggio sonoro che ci distoglie dalle tante preoccupazioni attuali.

Intitolato W (che sta per Women) questo nuovo album vede la collaborazione con una moltitudine di artiste indipendenti e ci delizia già dalla copertina ad opera di Nicola Napoli in cui viene letteralmente voglia di buttarsi ad occhi chiusi.

Si apre il cammino con Desierto in cui ammaliati dalla voce suadente dell’argentina Sobrenadar accompagnata da atmosfere downtempo e beat pulsanti e ammalianti ci dirigiamo verso la seconda traccia Soy Lo Que Soy in compagnia dei Sotomayor e del loro pop tribale a tinte messicane.

Le ritmiche si fanno più accese con la brasiliana Emmanuelle e il brano Flores No Mar che seppure in stile diverso ricorda molto un incontro fra l’anthem classic house di Sueno Latino e il brano del 1992 Cuando Brilla La Luna di Morenas nel remix di Mr. Marvin. Questa traccia mi incanta e quando al terzo minuto parte una base acida e martellante, mi rapisce completamente fino a stordirmi e riportarmi sulla terra negli ultimi 3 minuti ambient.

Si torna poi in Argentina con Kaleema che ci delizia in Fuera De Mi come una novella Rosalia in versione psichedelica in cui è sempre più evidente l’appeal internazionale e molto attuale di questo W.

Proseguendo con l’ascolto si giunge ad House Of Keta, già nota dal 2019, che vede la partecipazione di M¥SS KETA, Riva e Kenjii.

Con la collaborazione di Barda in Banda, a mio parere arriva una delle punte di diamante dell’intero album con sonorità acid baleariche perfette per un cocktail al tramonto e si prosegue con Petalo, brano che vede la partecipazione di Weste e rende impossibile qualsiasi tentativo di stare fermi.

Ci avviciniamo alla chiusura dell’album con la giapponese Cuusha e Out Of Space brano intriso di energia psichedelica che conduce ad un’altra delle mie tracce preferite. E’ impossibile non perdersi nella dolcezza di L I M; Getting Lost la riascolterei per ore all’infinito, ma è una tentazione che una volta terminata l’ultima traccia intitolata Roma con Lucia Manca e Matilde Davoli, viene voglia di fare con l’intero album.

Un lavoro molto ambizioso, internazionale, ottimamente prodotto e perfetto per il momento storico che stiamo vivendo. Quindi che dire, lasciatevi abbandonare e viaggiate con Populous  e le sue W(omen).

https://www.facebook.com/populousmusic/

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