Olden: recensione di Cuore Nero

Davide Sellari, meglio conosciuto come Olden, è in un momento di forma creativa eccezionale. Tra qualche anno potremo dire che Cuore Nero è un lavoro che sta lì e rimane nel tempo come certe opere monumentali.

Olden

Cuore Nero

(Vrec Music Label)

rock

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reensione-olden-cuore-neroDavide Sellari, meglio conosciuto come Olden, è in un momento di forma creativa eccezionale. A distanza di appena un anno dalla pubblicazione di Prima che sia troppo tardi, il musicista italiano dà alla luce Cuore Nero, un lavoro decisamente di qualità in cui la produzione è stata affidata all’ex Delta V Flavio Ferri.

In un contesto come quello italiano ricco di novità, Olden si sta ritagliando un ruolo sempre più importante, visto che le sue canzoni sono delle piccole gemme che vanno ascoltate in continuazione ed apprezzate ancora di più in quanto presentano sempre particolari nuovi da scoprire.

L’atmosfera che si respira all’interno di questo album è molto oscura. Ci sono pochi momenti solari, ma molti densi di malinconia, forse anche dettati da un sound che strizza, ad avviso di chi scrive, l’occhio ai Pavement.

A volte si sentono anche tracce degli Afterhours del 2000 (Per Diventare Un Fiore scritta insieme a Pierpaolo Capovilla del Teatro Degli Orrori e dei One Dimensional Man), mentre in altre pare di ritrovare il primo Moltheni (la title track è emblematica in tal senso).

In realtà, influenze a parte che chiaramente ci possono stare in un contesto del genere, Olden viene fuori alla distanza, un po’ come quelle squadre che ci mettono del tempo per carburare prima di andare spediti come delle vere e proprie fuoriserie.

Non è un caso che brani come Un Fiore Solo, Kaddish e Oceani vanno crescendo ascolto dopo ascolto.

Le soluzioni melodiche, la produzione, gli arrangiamenti mai banali, i testi criptici rendono Cuore Nero un piccolo affresco decadente di questi tempi.

Non sfocia nella banalità, ma si esalta nelle difficoltà dei tempi d’oggi. Tra qualche anno potremo dire che questo album è un lavoro che sta lì e rimane nel tempo come certe opere monumentali. Da comprare immediatamente.

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Francesco Brunale
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