Neila Invo: recensione di Alienation

Alienation è il centratissimo debut album delle Neila Invo. Il talentuoso trio tutto al femminile sforna nove tracce di pregiata darkwave.

Neila Invo

Alienation

(Young And Cold Records)

darkwave, electro

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Neila Invo: arriva da Napoli questo magnifico tris di donne pronto a varcare gli italici confini con Alienation, album di debutto appena uscito su Young And Cold Records.

Le Neila Invo si formano nel 2019 grazie ad Elettra Seguro (voce e testi) e Valeria Formisano (basso) che cominciano a tradurre in musica le loro visioni oniriche provenienti da un alterato status di coscienza, il cerchio magico si chiude un anno dopo con l’entrata in line-up di Claudia Nottebella ai synth (già membro stabile negli Ash Code) insieme alla quale plasmano un sound personalissimo basato su una combinazione esemplare di basso (pulsante e cavernoso), sintetizzatori (freddi e malinconici) e voce (siderale e a tratti distante).

Il trio, che prende il nome dall’anagramma di alien ovni (in francese, inglese e spagnolo ovni significa UFO), si affaccia sulla scena oscura con un disco intimista e profondo i cui testi sono i racconti di alcune esperienze personali di Elettra, compresi i sogni, ma il fil rouge di tutta l’opera è racchiuso nel titolo stesso, Alienation, ovvio riferimento alla condizione umana dei nostri giorni, quella difficile e paradossale del post covid 19.

Pensando ai tempi bui in cui viviamo, tra pandemie, guerre e standardizzazione del sé, le nostre identità e autenticità sono tese, quindi l’alienazione è una condizione spirituale che deve essere analizzata, affermano, il bisogno di un rinnovato contatto con il nostro io più profondo è pressante e merita attenzione, perché l’alienazione è estenuante, rischia di diventare normalità. Dobbiamo tenere d’occhio l’introspezione; l’espressione è l’unico modo per resistere a questo stato.

Alienation viaggia in un mare magnum di darkwave contaminata dall’elettronica, le nove tracce incluse hanno lo straordinario potere di trascinare chi ascolta nella dimensione emozionale ed onirica della band, a partire da Murder’s Prayer, brano d’apertura e primo singolo estratto (mixato da Roberto Amato dei Geometric Vision) dove si narra la storia di un serial killer, apparso in sogno ad Elettra, e della voce interiore che lo spinge alla caccia della sua prima vittima.

 

La strepitosa alternanza tra super hit da dancefloor, come l’oscura ed ipnotica Bright and Tempting, l’avvolgente I’m falling, la malinconica Larvae (in old mood style), la magnetica Alienation (accompagnata da un video magistralmente diretto dallo studio Nubes) e le perle oscure di catarsi interiore, come la storta e malata Delirium, la fumosa Chills avvolta in un fascinoso manto perverso e Serpent in the Thigh, senza dubbio la mia preferita, intrisa di una drammaticità profonda, fanno di questo disco uno scrigno stracolmo di pietre preziose davvero imperdibili per gli amanti del genere.

Benvenuti nel seducente mondo delle Neila Invo, tre giovani ma già navigate musiciste che con questo esordio confezionato ad arte ci regalano un saggio della loro prodigiosa creatività.

E pensate, questo è solo l’inizio…

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Elisabetta Laurini
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