Marlene Kuntz: live report (Libra Festival, 3 luglio 2009)

Continua il tour dei rocker decadenti di Cuneo, che per promuovere il loro ultimo album, una raccolta di successi, fanno tappa a Sordevolo per incantare i (pochi) indomiti spettatori del Libra Festival

Marlene Kuntz

Sordevolo, Libra Festival, 3 luglio 2009

Live report

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mk01b&nIl concerto dei Marlene Kuntz qui a Sordevolo nell’ambito del Libra Festival – progetto di rassegna musicale per il rilancio culturale e turistico del Biellese – è stato l’ennesima dimostrazione del fatto che noi biellesi non siamo ancora pronti ad aprire le nostre menti alle novità. La prova è la scarsa affluenza di pubblico nonostante la pubblicità fatta sul territorio ed il modico prezzo del biglietto di ingresso.

Fortunatamente, da veri professionisti quali sono, i Marlene non si lasciano influenzare dal poco caloroso benvenuto ed alle 22.15 salgono sul palco per quelle che saranno quasi due ore di puro rock. Cristiano Godano, sempre più magro ed allampanato quanto energetico e passionale, interpreta con l’ausilio degli altri membri della band (Luca Bercia e Riccardo Tesio, coadiuvati dal vivo da Davide Arneodo al violino, tastiere e percussioni e Luca Lagash Saporiti al basso) i pezzi che hanno fatto la storia di questo gruppo e che sono contenuti nel Best of di recente pubblicazione.

Sonica, Festa mesta e Nuotando nell’aria, per citare solo alcune delle loro canzoni simbolo, vengono rese con ancora maggiore coinvolgimento, se possibile, offrendo ai pochi intrepidi accorsi nonostante l’ormai ben nota instabilità del tempo caratteristica delle montagne biellesi, un’ottima performance dall’alto tasso di adrenalina.

Godano canta come in trance, rapito dai versi e preda della melodia a cui sta dando vita; ed è proprio nel rapimento di questa estasi che annuncia Impressioni di settembre, un omaggio alla PFM, band che prima di loro (e di molti altri) ha portato al successo questo pezzo senza tempo e che il giorno successivo si sarebbe esibita sul palco dell’anfiteatro di Sordevolo.

Il concerto si chiude dopo circa un’ora e mezza con Grazie, che i Marlene dedicano agli amici intervenuti a riscaldare la fresca serata estiva con i loro applausi. Ma c’è ancora tempo per un paio di ancore: Uno, Canzone d’oggi e Cara è la fine (tanto per restare in tema) rappresentano un trittico di tutto rispetto dal ritmo travolgente. E quando si pensava che fosse ormai giunta l’ora di accendere le luci e di guadagnare l’uscita, i Marlene sono usciti per A fior di pelle, accompagnata da una jam session  finale di quindici minuti circa.

Sono felice ed orgogliosa di aver avuto l’occasione di assistere, nel giro di una settimana e sempre al Libra Festival, ai concerti di due gruppi portabandiera della scena italiana (sabato 27 avevano suonato gli Afterhours, in formissima anche senza Enrico Gabrielli e Roberto dell’Era). Primo perché per una volta non ho dovuto sobbarcarmi più di tanti chilometri in auto, secondo perché io sostengo chi promuove iniziative di questo genere – e con esse la buona musica – pur sapendo di non incontrare i favori del grande pubblico. Chissà, forse anche per noi biellesi c’è ancora speranza, dopotutto…

La nostra intervista ai Marlene Kuntz (2008)

… e la nostra intervista a Cristiano Godano sulla sua attività letteraria (2008)


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