Marcello Parrilli
Identità
(Cd, Sound Records)
pop d’autore
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Si chiama Identità, ma ne escono fuori almeno 11 di identità diverse di Marcello Parrilli, una per ognuna delle canzoni che compongono il suo album.
Il polistrumentista toscano, infatti, ha fatto dell’eclettismo la sua parola d’ordine, affrontando in maniera sempre diversa, da un punto di vista sonora, la sua vena cantautorale.
Chitarra acustica e divagazioni elettroniche, code strumentali “libere di volare” e frasi musicali nette e precise, pianoforte e tastiere che rimandano direttamente a Vangelis, arrangiamenti alla Tiersen e gran rispetto per tutta la scuola “classica” dei cantautori italiani (De André in primis): tutto insieme in undici acquarelli intismisti e personali. Qualche incertezza Parrilli ce la mette nel cantato, peccato veniale di un Autoritratto che invece è uno dei brani più struggenti di Identità.
Il pregio e il difetto di Identità sta proprio nella sua eterogeneità: scaccia qualsiasi fatica d’ascolto, ma allo stesso tempo fa un po’ perdere il filo di un disco che è quasi un concept su… Marcello Parrilli. Che è un autore sì all’esordio, ma è già molto più di una promessa.
www.myspace.com/marcelloparrilli
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