Lowave: Warpage

Da Prato, con la complicità di Benvegnù, i Lowave hanno il destino nel nome: rinverdire i fasti della new wave e aggangiarsi al filone inglese che la attualizzata in forma post

Lowave

Warpage

(Cd, Autoproduzione)

wave

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lowaveRealizzato con la complicità di Paolo Benvegnù, questo disco è esplicito sin dal nome della band.

I ragazzi di Prato, infatti, devono aver amato parecchio la new wave, ma soprattutto le sue derivazioni più recenti, o “post” che dir si voglia.

Riescono piacevolmente a mischiare Notwist e U2, ma soprattutto hanno spesso occhi e orecchie ben piantate sull’operato dei Placebo.

Molto meglio quando si lasciano abbandonare a derive elettroniche piuttosto che a ipnotici chitarrismi, i Lowave riescono ad essere più originali e meno derivativi nelle loro parti elettroniche più che in quelle elettriche o nella voce, chiaramente ispirata a Brian Molko.

Attenzione, però, che non è tutto nero come lo si dipinge. Sgombrato infatti il campo dalle immancabili influenze (più o meno esplicite) dei “nostri”, Warpage è comunque un disco ben suonato, energico, energetico e più che piacevole.

Uno scatto di reni potrebbe trasformare i Lowave da una delle tante speranze in una bella realtà. In bocca al lupo.

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