La Muga Lena: Strani Pupazzi Umanoidi Senza Faccia

Strani Pupazzi Umanoidi Senza Faccia, bizzarro titolo per gli altrettanto atipici La Muga Lena, quintetto dedito a liberissime interpretazioni post-rock. Il loro disco è bel concept (da scaricare gratis) ispirato e dedicato alla loro città, Messina

La Muga Lena

Strani Pupazzi Umanoidi Senza Faccia

(Cd – Imago Sound / Ludnica Rec.)

post-rock

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Strani Pupazzi Umanoidi Senza Faccia, bizzarro titolo per gli altrettanto atipici La Muga Lena, quintetto siciliano dedito a liberissime interpretazioni stilistiche post-rock, che in questo ultimo lavoro sforna niente meno che un concept ispirato e dedicato alla loro città natale, Messina.

Narra la loro presentazione promozionale che, nel 1972, Lena Sjööblom, coniglietta di Playboy, partendo dal fiume Muga, in Catalogna, intraprese un lungo viaggio per portare un messaggio di indescrivibile follia e lisergico erotismo al mondo intero. Il suo peregrinare s’interruppe nel 2003, quando raggiunse una fertile vallata della Siberia, attraversata da un fiume d’acido cui diede il suo nome. Dalla sua esperienza nasce La Muga Lena, concetto astratto incarnabile esclusivamente con sonorità che si rifanno sempre al magico viaggio di Lena Sjööblom, sua sempiterna Musa ispiratrice.

Questa l’istrionica ma azzeccata presentazione del gruppo, nostrano d’origine, ma che guarda con un occhio alla tradizione post-rock/indie-rock, tipicamente anglofona, e con l’altro allo space/kraut di psichedelica memoria. Il risultato mostra un’apprezzabile ricerca stilistica, che ha nel complesso e denso impasto strumentale la sua cifra interpretativa predominante, sulla quale si adattano come un guanto le lyrics metaforiche e allegoriche del vocalist Gaetano Sciacca.

Album molto dinamico e mutevole, Strani Pupazzi Umanoidi Senza Faccia riconferma la verve ironica e il sanguigno humor del gruppo, già dimostrato ampiamente anche in occasione delle precedenti release (Ricoperti da una finissima peluria, 2004, Ciarlatani di brasiliana memoria, 2007), nonché l’elevata perizia tecnica ed esecutiva della band, che, fra strutture poliritmiche (Soo-har & Zazz-o-Reus, Ester Coraro) e melodie proggy (La morte di Abu Mazen, President Evil), non fa proprio nulla per nascondere le proprie capacità.

Un gran calderone rock/funk/psych/grunge, nel quale però il senso d’orientamento dell’ascoltatore è tutelato dalla rigorosità tecnica degli arrangiamenti, nonché dall’abile lavoro in sede di regia, che regala all’album un sound fresco e immediato, ma non per questo eccessivamente ripulito da diventare freddo e antisettico.

In ultima analisi l’ascolto di Strani Pupazzi Umanoidi Senza Faccia è un esperienza avvincente e divertente, che non potrà che spingere e far parlare positivamente dei ragazzi di La Muga Lena.

Scarica gratis Strani Pupazzi Umanoidi Senza Faccia


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Alekos Capelli
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