Intervista ai Dope D.O.D.

I Dope D.O.D. hanno uno stile unico che ha affascinato milioni di fans tra cui Limp Bizkit e Korn, che li hanno chiamati a collaborare con loro. E adesso sta cominciando a piacere anche in Italia. Li abbiamo incontrati per conoscerli meglio

intervista-Dope-DODI Dope D.O.D. si raccontano sulle pagine di RockShock in un’intervista tutta da leggere. Il gruppo si fa conoscere con il  brano What Happened, un pezzo che li ha portati sulle vette delle classifiche europee ed è sbarcato oltreoceano arrivando fino alle orecchie di gente importante come Sean Price. Il loro è uno stile particolare, alla Dope D.O.D., che ha affascinato milioni di fans tra cui Limp Bizkit e Korn, che li hanno chiamati a collaborare con loro. E adesso sta cominciando a piacere anche in Italia…

RockShock. In questo ultimo periodo state riscuotendo un grande successo, non solo in Europa ma anche oltre oceano. Vi chiedo di raccontarvi per il pubblico italiano, chi sono i Dope D.O.D.?

Dope D.O.D. Noi siamo una crew Hip Hop della nuova generazione.

RS. Il pezzo “What Happened” ha suscitato un’importante interesse per voi da parte di grandi colossi americani. Come questo episodio ha cambiato la vostra vita?

D.D. Questo pezzo ha determinato l’inizio dei nostri piani, molti tour in giro per il mondo e milioni di fan che apprezzano la nostra musica.

RS. Il vostro Rap non è quello dell’Hip Hop old school, ma ha subito diverse influenze, più che altro Dubstep e Grime, ed ora è l’emblema di un Rap evoluto che molti MC hanno preso ad esempio. Che cos’è per voi l’Hip Hop e come vi sentite ad essere un modello?

D.D. Non c’è un vero modo per descrivere l’Hip Hop….conosci l’Hip Hop quando lo ascolti…spesso il nostro suono ha influenze elettroniche…questo è l’Hip Hop nel suo senso più completo. E’ questo che separa il nostro Hip Hop da quello degli altri artisti, un suono ibrido, pieno di molte cose, ma è il suono Dope Dod, che è unico.

RS. Il vostro primo full-lenght album si chiama “Branded” ed ha venduto oltre due milioni di copie in tutto il mondo. Il disco è arrivato dal 26 Ottobre anche in Italia dove è stato parzialmente apprezzato, per il momento. Cosa manca a vostro avviso in questo album per il pubblico italiano o cosa manca al pubblico italiano per capire voi?

D.D. In base agli shows che abbiamo fatto qui in Italia, abbiamo notato che sta già crescendo il numero dei fans. Abbiamo girato molti paesi in Europa e fatto molti grandi performances live. Il prossimo anno in Italia saliremo al livello che meritiamo!

RS. Il featuring con Sean Price viene considerato il brano più interessante dell’intero disco. Siete soddisfatti del progetto discografico oppure cambiereste qualcosa ad un anno dalla sua uscita?

D.D. La domanda è impropria perchè un’artista vuole sempre migliorare e aggiungere qualcosa di nuovo e differente rispetto ai lavori del passato. Mentre fai questo già acquisisci nuove esperienze, impari molto e ti perfezioni quindi alla fine potrai pensare a 100 cose che avresti potuto cambiare e migliorare in un album vecchio. Ma quel lavoro che è stato fatto in un determinato periodo, che tu hai realizzato è in quel modo, nel modo in cui tu lo volevi. Diversamente non avresti dovuto realizzarlo. Così rispondo alla tua domanda: siamo felici e soddisfatti al 100% del nostro lavoro.

RS. Che progetti futuri hanno i Dope D.O.D.?

D.D. Abbiamo appena realizzato un nuovo video con Sean Price che è molto spinto in NYC e poi siamo nella fase finale per il seguito di Branded, il nostro secondo full lenght album di cui ancora non diciamo il titolo, ma che prevede molte collaborazione con ospiti speciali e con un suono di livello superiore, sempre in stile Dope Dod, come piace ai nostri fans.

RS. Si dice in giro che siete dei veri animali da palcoscenico ed in effetti il pubblico di certo non sta fermo durante le vostre performance live. Cosa si prova a suscitare queste vibrazioni?

D.D. È qualcosa che la musica da a noi e ai fans, qualcosa da dentro che ti fa fare tutto nel momento in cui sali sul palco…

RS. Avete collaborato con i Limp Bizkit prima e con i Korn poi. Avete in mente anche una collaborazione italiana?

D.D. Non abbiamo collaborato su una traccia, ma siamo andati in tour con loro per supportarli. Noi siamo ancora stretti a loro, sono persone “Dope”! Riguardo alle collaborazioni italiane….non si può mai sapere!
Peace a tutte le teste Hip Hop italiane!!!!
Grazie a RockShock!

Il sito dei Dope D.O.D.

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Daniela Muzi
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