Giorgio Ciccarelli
A Luci Spente
(VRec)
indie
Giorgio Ciccarelli è un nome di culto nel panorama del rock alternativo italiano. Conosciuto per la sua lunga militanza negli Afterhours (ben quindici anni alla corte del sodalizio guidato da Manuel Agnelli), ma anche per essere stato parte di band seminali come Sux! e Carnival Of Fools, il polistrumentista nostrano ritorna sulla scena con quello che è il suo quarto lavoro solista, dal titolo A Luci Spente, un album di purissimo indie che ha dei connotati molto soffusi e poco urlati.
Sembra quasi che il musicista abbia volutamente deciso di abbassare i toni e le sonorità, cercando intimità con la sua proposta che ha dei connotati alla Andrea Chimenti se si ascolta la titletrack, guidata da un pianoforte suadente e rilassato che fa da base ad una canzone di assoluta qualità.
Gli Afterhours, volente o nolente, si odono e si percepiscono parecchio in qualche sua composizione.
Dentro Il Vuoto ha quelle sonorità tipiche del periodo di Ballate Per Piccole Iene, sebbene il pezzo non sia volutamente fatto esplodere, rimanendo quasi sussurrato nella sua dimensione vocale.
La stessa cosa si può dire con lo spoken word di Difficile Come Ogni Cosa che ci riporta a qualcosa dei Massimo Volume.
Ci sono anche momenti più “easy listening” che sono rappresentati dalla ballad oscura che risponde al nome di Dovunque Sia Ovunque Vada in cui Ciccarelli mostra tutte le sue doti di grande poeta con un testo di assoluta qualità.
Con Muori E Sei Vivo si respira aria di rock alternativo tipico degli anni novanta, mentre con Nessuno È Niente si ritorna sul tema dell’introspezione melodica su cui il chitarrista sembra trovarsi a suo agio assoluto.
Quello che si può tranquillamente affermare è che A Luci Spente si rivela un album difficile, a tratti scorbutico e che ha bisogno di parecchi ascolti.
Quando si supererà questa barriera, allora si aprirà un mondo all’ascoltatore e, molto probabilmente, sarà difficile far uscire dal lettore CD o dal piatto il formato fisico di questo lavoro che pone Ciccarelli come musicista poco propenso alle facili concessioni commerciali.
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