Gegè Telesforo: la recensione di Il Mondo in Testa

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Gegè Telesforo

Il Mondo In Testa

(Jando Music)

world music

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gegè-telesforo-recensione-il-mondo-in-testaIn questo momento se si vuole ascoltare un disco di musica suonato con gli attributi e pieno di sonorità di ogni tipo, bisogna rivolgersi a Gegè Telesforo. Il Mondo In Testa è un lavoro variegato, spettacolare, in cui si sentono e si apprezzano notevolmente tutte le influenze musicali che hanno caratterizzato Telesforo che, oltre ad essere un musicista di qualità, è anche presentatore, giornalista e critico di elevato spessore.

Qui, però, è il discorso musicale a dover esaminato ed è davvero difficile provare a recensire un cd che non fa acqua da nessuna parte. La title track è una canzone di una classe unica, così come Mille Petali che ricorda vagamente, nella sua fase iniziale, Can’t Find My Way Home, così come venne coverizzata agli inizi degli anni novanta da quel supergruppo che rispondeva al nome degli Spin One Two.

Altro brano soft ed emozionante è Genetica Dell’Amore, in cui la melodia italiana si fonde alla perfezione con le sonorità etniche e della world music. Esistono anche pezzi semplicemente strumentali ed anche qui non ci si annoia.

In primis la tiratura delle canzoni è breve e questo non porta chi ascolta a distrarsi. In secondo luogo la componente melodica è assolutamente curata sotto tutti gli aspetti, come risulta assolutamente chiaro in Sentieri Arditi.

Ci sono, infine, legami palesi con la musica brasiliana come si può facilmente riscontrare in Cancion Para Sara. Nomino e Time Tai Chi chiudono questo lavoro che ha l’unico neo di durare molto poco.

Alla fine dei conti rimane la musica e Telesforo, in questo senso, ha fatto decisamente centro. Il Mondo In Testa è candidato, sin da ora, ad essere uno dei dischi migliori di questo infausto 2020.



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