David Sylvian, Stephan Mathieu, Christian Fennesz: The Kilowatt Hour
Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, 22 settembre 2013
live report
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Promosso abbastanza male, arriva anche a Roma il tour di The Kilowatt Hour, ovvero il terzetto composto da David Sylvian, Stephan Mathieu e Christian Fennesz.
Deserta la galleria, non piena la platea, molte le perplessità del pubblico intervenuto per una delle prime sortite di questo progetto di musica ambient.
Inutili le macchine fotografiche e gli smartphone, i 65 minuti di spettacolo ininterrotto si svolgono praticamente al buio, con l’ausilio di tre schermi su cui vengono proiettati dei visual astratti vagamente riconducibili a nebulose, vapori, sterminati campi d’erba, pianeti in procinto di esplodere.
Stephan Mathieu, che di recente aveva collaborato con Sylvian per Wandermude (di fatto un remix di Blemish), è a sinistra con laptop e altre diavolerie elettroniche. Christian Fennesz dovrebbe suonare la chitarra e manipolare i laptop. A destra David Sylvian al pianoforte e laptop.
Quello che di fatto succede è che il lungo flusso elettronico-ambientale, sul finale disturbato da qualche scarica, è responsabilità principale del norvegese Mathieu, sui cui “vapori” sonori poggia delicate note astratte di piano Sylvian, lasciando l’austriaco Fennesz quasi disoccupato. O almeno è quello che s’intravede nella penombra della platea.
Spesso, quasi troppo spesso, partono dei sample in cui Franz Wright recita i suoi versi (il poeta, premio Pulitzer, è in fase terminale per un cancro).
Poco, davvero troppo poco. Poca un’ora e cinque minuti per 35 euro (più prevendita); poca cosa la parte musicale, non brutta di per sé, ma semplicemente già sentita da tantissimo tempo: i territori esplorati sono gli stessi dell’accoppiata Sylvian + Czucay, del 1988.
David Sylvian, Stephan Mathieu e Christian Fennesz hanno di recente dichiarato che non sanno se e quando questo materiale finirà su disco e che quello che stanno proponendo dal vivo è metà e metà frutto di cose scritte e di improvvisazioni. In pratica sta pagando il pubblico la fine del processo creativo di quello che sicuramente (sospettiamo noi) sarà un disco.
Il concerto termina nel torpore generale e il pubblico praticamente non s’accorge che è finito, in un imbarazzato silenzio, confuso anche dai visual che invece imperterriti continuano ad andare. Tiepidi applausi di circostanza, nessuna luce accesa neanche adesso (forse per non svegliare qualcuno che sta continuando a pisolare) e nessun bis. Ovvero: prendi i soldi e scappa.
Tracklist di The Kilowatt Hour (Mathieu + Fennesz + Sylvian, Roma, 22 settembre 2013)
- Wintersleep
- The Peyote Journal breaks off
- Transfusion
- Imago
- Nude with handgun and rosary
- Dead seagull
- Song
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