I Carnival: Se Non Mi Tengo Volo

Se Non Mi Tengo Volo è il secondo album del gruppo rock ligure I Carnival. Il titolo è già di per sé una dichiarazione d'intenti

I Carnival

Se Non Mi Tengo Volo

(La Clinica)

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I-CARNIVALSe Non Mi Tengo Volo è il secondo album del gruppo rock ligure I Carnival (di cui ci eravamo occupati qui). Il titolo è già di per sé una dichiarazione d’intenti: I Carnival sono forti, hanno energia da regalare e nessuna intenzione di sottostare a schemi e imposizioni di una società troppo spesso ipocrita; se non si tengono da soli spiccano il volo.

Nove tracce simpaticamente cattive, politicamente scorrette, sguaiate nei testi e coraggiose. Perché in questa Italia ancora così bigotta ci vuole coraggio a comporre canzoni dal titolo E me ne sbatto il cazzo o Rollingstronz. Ma la band, composta da Leonardo Lombardi (voce e chitarra elettrica), Roberto Benacci (chitarra elettrica), Milo Manera (basso e cori) e Leonardo Pierri (batteria e cori), ha un animo impavido come da vecchia e sana tradizione rock’n’roll.

Il singolo/videoclip di apertura è Pornovisione Cult e racconta di un uomo adulto che, stanco della routine quotidiana, decide di prendersi un po’ di tempo per sé, si accomoda sul divano e si masturba mentre sullo schermo scorrono le immagini di un film porno. Pornovisione Cult, appunto.

Estrema sintesi dell’individuo che rifiuta una vita sacrificata sull’altare degli obiettivi da raggiungere, le scelte da fare, le aspettative da mantenere. Il concetto che pervade l’intero album è proprio questo: ribellione a questo status di persone incatenate a doveri che altri hanno deciso, libertà di esprimere se stessi e inseguire le proprie passioni perché solo in questo modo si può vivere la felicità. Una filosofia sostenuta dalla potenza del rock.

Se non mi tengo volo si apre con un riff di chitarra elettrica che chiarisce sin dalle prime note di che cosa I Carnival stiano parlando e come lo stanno dicendo. Hard rock puro e crudo, senza inibizioni. Molto vecchia scuola, da chitarre sfondate e oscenità sul palco. Un rock che in tutta onestà in Italia, ma addirittura nel mondo, ci manca parecchio, se è vero com’è vero che è rimasto ormai ad esclusivo uso dei grandi vecchi ancora in tour: AC/DC, Deep Purple e compagnia.

Ma se quella è storia e non si discute, I Carnival sono il presente e futuro di un genere, il rock, che come recita il più famoso degli slogan, non morirà mai. E proprio quando sembra assopito e sopraffatto spunta qualcuno che si erge sulla folla, scatena la chitarra e lancia un urlo tipo Se non mi tengo volo.

 

 

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Angelo Marzella
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