Antipole & Pedro Code: recensione di Future Echoes

Antipole e Pedro Code (IAMTHESHADOW) sfornano un disco di incredibile bellezza. Future Echoes fonde ed amplifica alla massima potenza il talento di due artisti stellari.

Antipole & Pedro Code

Future Echoes

(Cold Transmission)

post-punk, darkwave


Prima o poi doveva succedere, soprattutto alla luce di alcune collaborazioni passate che avevano acceso la curiosità dell’intera scena oscura, Antipole e Pedro Code (IAMTHESHADOW) alla fine si sono incontrati in un progetto comune generando un full-lenght atmosferico e fortemente emozionale.

Il primo album condiviso, appena uscito su etichetta Cold Transmission, si intitola Future Echoes e una volta ascoltato sarà davvero difficile farne a meno perché, ve lo dico, crea dipendenza, come tutte le cose belle di questo mondo.

Per chi non lo sapesse, Antipole è lo pseudonimo del chitarrista norvegese Karl Morten Dahl, creatore di un sound riconoscibile e peculiare fatto di atmosfere rarefatte e ipnotiche melodie post-punk/darkwave dominate dalla chitarra, mentre Pedro Code, conosciuto ed apprezzato universalmente per la sua splendida voce baritonale, calda e avvolgente, è un musicista portoghese, membro di The Dream Collision, The Ending Nights nonché leader carismatico della sua band principale, IAMTHESHADOW.

Le radici di questo disegno congiunto risalgono al 2018, quando si sono conosciuti, per poi incontrarsi di nuovo e condividere il palco al Cold Transmission Festival nel 2019 ma è stata la registrazione di Walk With Me, brano del 2024 al quale ha collaborato anche Ja’kob (figlio di Karl), a dar vita ad un processo creativo capace di generare un lavoro più esteso.

Karl racconta “Nel corso del 2025, io e Pedro ci siamo scambiati bozzetti strumentali, lui li ha arricchiti con voce, testi, sintetizzatori ed un attento lavoro di produzione. Una volta completati i brani Washed Away e The Expanse, è stato chiaro che non stavamo semplicemente realizzando delle singole tracce: il progetto si stava trasformando in un vero e proprio album”.

Il risultato suona come un crocevia di sensazioni provate da entrambi e trasformate in un coacervo di pulsioni sonore a metà strada tra malinconie cosmiche dominate dalla chitarra e ambientazioni cupe ma allo stesso tempo oniriche prodotte dalle linee vocali di Pedro capace di indicare la strada come faro illuminante nelle notti più nere, un costante equilibrio tra luce ed ombre, meraviglia e disperazione, speranza e tormento.

Nove le tracce incluse unite dallo stesso comune denominatore, la bellezza, 32 minuti di musica celestiale durante i quali ci si dimenticano le brutture del mondo, basta chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare verso mondi inesplorati perché è proprio così che ci si sente, alieni alla realtà, immersi in universi paralleli dove è facile sognare e perdersi per non tornare.

Scritto a quattro mani dai due artisti con l’ausilio del chitarrista Ja’kob (al secolo Jakob Viberg-Dahl) su tre brani, prodotto, mixato e masterizzato da Pedro Code (autore anche delle liriche profonde), Future Echoes vanta una scorrevolezza impareggiabile e un artwork suggestivo firmato da Anne-Christel Gullikstad che riesce perfettamente a tradurre in immagine la dicotomia buio/luce, fuoco/viscere della terra.

The Expanse viaggia su un mid tempo accattivante dipinto dalla chitarra di Karl e dalla suadente voce di Pedro mentre A Desert Place ha esattamente il sapore desertico della solitudine introspettiva, quella che ti costringe a guardarti dentro fino in fondo, fumose e sognanti avanzano Sonic Silence e A Fragile Kind impreziosita, nelle aperture, da una orchestrazione piena di magia mentre Walk With Me resta impigliata in un velo sottile di nostalgia, voce e chitarra diventano una cosa sola e non c’è nulla altro da aggiungere se non dream on.

Per ultimi cito i quattro brani più intensi e riusciti dell’intero album, Washed Away, nato a cavallo tra la fine dell’inverno e le prime notti calde di primavera, racchiude in sé una tensione palpabile tra tristezza ed euforia,  oscurità e schiarite salvifiche, il ritmo si fa più sostenuto e la sensazione provata è quella di correre tra le luci della città alle tre del mattino mentre tutto appare meraviglioso e perduto mentre Echoes mantiene lo stesso incedere ritmico, anzi lo accelera per raggiungere vette assolute, poi arrivano la più fuligginosa ma mai oppressiva We Have Come So Far impreziosita da infinitesimali infiltrazioni di angoscia e ripartenze vocali di straordinaria fattura e la grandiosa Your Dreams Explode, hit single per eccellenza, tonda, romantica, trascinante, da ascoltare in loop forever and ever…

Future Echoes è davvero un must have, del resto quando due geni si incontrano non ci si puo’ aspettare niente di meno.

https://antipole.bandcamp.com/track/echoes-ft-pedro-code

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