Amantyde: Bleeding Miles

Una donna dalla voce struggente ed un album tempestoso sono il connubio perfetto per Bleeding Miles degli Amantyde, un contributo importante al metal "made in Italy"

Amantyde

Bleeding Miles

(Cd, Black Fading Record)

alternative metal

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amantydeIl gruppo trevisano ha partorito il suo terzo lavoro: Bleeding Miles. I suoi componenti (Nicky/voce,  Randy/chitarra, Andrea/basso e Chad/batteria) sono ragazzi di giovane età ma di ottima preparazione. Gli Amantyde si distinguono per la scelta di genere (le loro radici si fondono con band come Katatonia, Deftones o Black Label Society) molto prontata sull’alternative metal e, soprattutto, per la presenza della voce femminile, che non ha nulla da invidiare alla potenza canora maschile; Nicky sa gestire varie timbriche, alterna fluidamente dolcezza melodica a sezioni grintose.

Bleeding Miles è un album ricco di innovazioni e contenuti, fondamentalmente aggressivo, sofferto, “sanguinante”. È un disco di ricerca, sia interiore che musicale. Argomenti profondi e strumentazione intensa si mescolano in un dualismo che non passa inosservato.

Demonize Me, canzone travolgente che si smuove in ambiente demoniaco. Portata al limite del vigore, grazie alla voce da pantera, è ricca di pause che creano suspense. Ailieene è molto più cantabile, l’accompagnamento lieve  le dona una venatura malinconica, in un viaggio che non può tornare sui suoi passi, come se vivesse in una sorta di triste menzogna. Never Enough , song dal sapore funk, non  è mai abbastanza il suo ritmo incanzalte, fino all’ultima plettrata di chitarra. What Else Is There è una corsa alla ricerca di un qualcosa che vada oltre le apparenze e i confini del sound. In To The Fire è davvero un salto nel fuoco , una canzone dal carattere deciso e prepotente. Bleeding Miles Distant, molto sofferta, narra del lungo cammino del ritorno e del tema del perdono. Dust Childhood, un’attesa nell’ombra dell’ infanzia impolverata nel cuore delle tenebre. My Cold Room, un ritornello orecchiabile parla della freddezza della vergogna e dello sconosciuto. Never Die (My Friend) lenta e riflessiva, di ispirazione nordica. Ritornello a doppia voce e assolo ben congeniati.

Il cd si chiude con Nothing But The Rain, una tempesta che batte sui timpani, verso la pazzia di chi attende sotto la pioggia.

Bleeding Miles è un simbolo di sperimentazione, che ha permesso agli Amantyde di proporre un sound insolito e testi dal grande significato. Ricorrono spesso i temi dell’attesa e del viaggio, propensi, magari, verso un meritato successo.

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Rachele Sorrentino

21 anni, studentessa per hobby (presso la facoltà di Letteratura Musica e Spettacolo, Sapienza), rockettara per scelta.

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