swan·seas: recensione di Songs In The Key Of Blue

Un ottimo album d'esordio quello dei milanesi swan·seas, fra riferimenti shoegaze e indie anni '90. Consigliatissimo l'ascolto di questo bellissimo Songs In The Key Of Blue.

swan·seas

Songs In The Key Of Blue

(Waddafuzz! Records/Shore Dive Records)

Indie, Shoegaze

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Nati a Milano nel circuito underground rock, gli swan·seas hanno esordito nel 2022 con un paio di singoli, che li hanno poi portati a completare il tutto con l’uscita del primo lavoro di lunga durata Songs In The Key Of Blue.

Le sonorità, ricordano il brit rock anni 90 già dalla prima traccia Frosted Glass, seguita da Fuzzy Feeling, brano a tinte shoegaze.

Si abbassa il ritmo con la malinconica A Line Slowly Tracing, con un connubio perfetto far suoni elettronici e dream.

Resta in territorio dream/shoegaze anche la seguente Clarity, uno dei miei brani preferiti di questo album.

Con Ethan arrivano sonorità che riportano ai primi Suede, ma con una delicatezza e una personalità davvero interessanti così come la seguente Fountainhead.

2002 emoziona e trasporta in un viaggio sensoriale che si vorrebbe non finire mai; Drop To The Floor segue alzando leggermente l’asticella.

Con Such A Drag si chiude questo primo lavoro degli swan·seas che già non vedo l’ora di sentire in dimensione live. Davvero bravi e promettenti fra riferimenti a Mogwai, Slowdive e britrock di inizio anni ’90.

 

https://www.facebook.com/swanseasband

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Fabio Busi
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