The Strypes, recensione concerto Covo Club, Bologna, 26 aprile 2014

Così giovani e già così bravi. Gli irlandesi The Strypes arrivano al Covo di Bologna per un'unica data italiana che fa gridare al miracolo. Rock'n'roll all'ennesima potenza. Favolosi !

The Strypes,

Covo Club, Bologna, 26 aprile 2014

live report

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Sulla scia di un successo ampiamente meritato, in una calda serata primaverile, arrivano per un’unica data italiana ad infiammare il Covo Club di Bologna, The Strypes.

Che la serata fosse di quelle imperdibili lo suggeriva la lunga fila che già dalle 21 si stava formando davanti al locale di Via Zagabria. D’altronde questi quattro giovanissimi irlandesi (dai 15 ai 17 anni), sono riusciti in poco più di un anno a muovere un hype incredibile attorno a loro.

In un locale strapieno, la band si presenta sul palco puntualissima e attacca subito fortissimo con What A Shame, uno dei loro più grandi successi, seguita senza un attimo di respiro da So They Say, tratta dal recentissimo Ep 4 Track Mind.

L’atmosfera è già infuocata quando i ragazzi presentano Lucky 7 di Lew Lewis, molto gradita dal pubblico più “anziano”.

La scaletta fila via liscia con i brani tratti dall’unico album Snapshot e dai vari Ep, fra una I Can Tell di Bo Diddley e una Angel Eyes dedicata alle ragazze presenti.

La band ha una presenza scenica da gruppo navigato, mossette, ammiccamenti e un atteggiamento che fa spesso e volentieri sfuggire urla di approvazione dal numerosissimo pubblico femminile. C’è però molto di più:  grandissima tecnica e una maestria nel suonare che farebbe invidia a gruppi molto più famosi di loro.

Con Ooh Poo Pah Doo di Jessie Hill si arriva al primo momento di picco del live con la band che strappa applausi a non finire e travolge letteralmente con la carica di Hard To Say No e con una grandissima cover di Concrete Jungle  degli Specials.

Lo spettacolo sembra sempre più salire di livello, fra hit della band come Mistery Man, Hometown Girls e Blue Collar Jane e cover del calibro di You Can’t Judge Book  di Bo Diddley.

Chiusura a cinque stelle con due bombe come Rockaway Beach dei Ramones e Louie Louie dei Kingsmen con diverse persone del pubblico fatte salire sul palco con la band a concludere alla grande un live imperdibile.

Se il buongiorno si vede dal mattino, il futuro di questi ragazzi sarà decisamente roseo. Non è da tutti con solo un album all’attivo, presentare uno show di questo livello di quasi un’ora e mezza di durata.

Bravissimi !

Scaletta del concerto dei The Strypes, Bologna, Covo, 26 aprile 2014

  • What A Shame
  • So They Say
  • Lucky 7 (Lew Lewis cover)
  • She’s So Fine
  • What People Don’t See
  • I Don’t Wanna Know
  • I’m A Hog For You Baby
  • I Can Tell (Bo Diddley Cover)
  • Still Gonna Drive You Home
  • Angel Eyes
  • Ooh Poo Pah Doo (Jessie Hill Cover)
  • Hard To Say No
  • Concrete Jungle (The Specials Cover)
  • Perfect Storm
  • Mystery Man
  • Hometown Girls
  • Got Love If You Want It (Slim Harpo Cover)
  • Blue Collar Jane
  • You Can’t Judge Book (Bo Diddley Cover)
  • Heart Of The City (Nick Lowe Cover)
  • Rollin’ & Tumblin’ (Hambone Willie Newbern Cover)
  • Rockaway Beach (Ramones Cover)
  • Louie Louie (The Kingsmen Cover)

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Fabio Busi
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