Yowie
Synchromysticism
(Skin Graft Record)
progressive rock
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Arrivano dal Missouri gli Yowie, trio sulle scene dal 2000 ma con all’attivo solo tre album, “non per pigrizia” ci tengono a precisare, ma per la quasi morbosa meticolosità con cui approcciano la fase compositiva. Un processo creativo lungo e laborioso, la totale assenza di melodia e della struttura classica della canzone sono alla base di Synchromysticism, curato nei minimi dettagli, eppure così fluido, potente e immediato da sembrare frutto di una ‘semplice’ jam session.
Se chiedete agli Yowie che tipo di album è Synchromysticism, anche loro avranno problemi a darvi una definizione utilizzando termini classici e di larga comprensione; tra i generi il prog rock è forse quello che più si avvicina alla loro produzione, ma qualsiasi paragone con altri gruppi esistenti sarebbe fuorviante. Il trio di St. Louis sfugge alle etichette offrendo qualcosa di personale, non solo a livello di composizione ma anche in termini di strumentazione. Oltre alla chitarra e a un drum set di tutto rispetto, utilizzano uno speciale strumento, una chitarra a metà tra un basso e una chitarra baritona, che sostiene i pezzi in modo eccezionale dando al loro sound un ritmo e uno spessore unici.
Solo cinque tracce, un concentrato di musica totalmente fuori dagli schemi, oggetto di un rigore che rasenta il maniacale, volto a far sì che ogni suono fluisca esattamente come ogni membro della band desidera (ma mai in 4/4 ovviamente!). Nonostante questo, all’ascolto Synchromysticism non si presenta come un freddo agglomerato privo di spontaneità, bensì come un perfetto susseguirsi di note, egregiamente eseguite, piene e potenti. Ogni cosa al suo posto, senza sforzo e senza dissonanza alcuna, in un rollercoaster di emozioni sul quale consiglio di salire lasciando al palo ogni razionalità.
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