The Roadless: R-Evolution

Siete alla ricerca di qualcosa di forte? Meglio ancora se di casa nostra? I Roadless fanno al caso vostro. La band veronese ritorna sulle scene con R-Evolution. Il disco vi colpirà al primo ascolto con il suo rock potente e aggressivo e per la bella voce del frontman Nick (Claudio Nicoletti)
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The Roadless

R-Evolution

(DigitalDownload, VREC)

classic rock

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Siete alla ricerca di qualcosa di forte? Meglio ancora se di casa nostra? I Roadless fanno al caso vostro. La band veronese al secondo album, dopo un restyling interno, ritorna sulle scene con  R-Evolution

Il disco vi colpirà al primo ascolto con il suo rock potente e aggressivo e per la bella voce del frontman Nick (Claudio Nicoletti), che per certi versi può anche ricordare con alcune sfumature quella di Axl Rose.

R-Evolution si apre con A Thing That Set You Free un pezzo rock potente che si inserisce nel filone del classic-rock. No Excuses è veramente accattivante con qualche venatura vintage. Si prosegue con la ballata intensa Our World.

Fake, il nuovo singolo, è un bel pezzo rock d’impatto e indiavolato, con la batteria assoluta protagonista per tutta la track. In How Many Times risuona un pò  il sound dei Green Day ultima maniera.

Decisamente orecchiabile Pearls, mentre  Back To The White Dunes è una ballad rock convincente, che dimostra ancora una volta come la band sappia destreggiarsi bene anche quando si deve cambiare registro. What If (Fighter Or Slaves) parte con un inizio quasi hard-rock per poi continuare in un pezzo pieno di schitarrate potenti.

No one è un altro pezzo potente con una ripresa inaspettata. Quando la canzone sembra finita all’improvviso ti trovi di fronte un nuovo ed inaspettato attacco di chitarra elettrica. Si chiude con la scanzonata e allegra Jim The Special.

I The Roadless  suonano alla grande dei pezzi rock veramente potenti e di impatto. Merito anche dell’ottimo lavoro con gli arrangiamenti, a dimostrazione di come questo sia un lavoro fatto con criterio e giudizio. Battono un genere poche frequentato dalle band italiane e questo è un ulteriore punto a loro favore. Insomma, mettete lo stereo al massimo e preparatevi a farvi travolgere dal loro rock.

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Matteo Valeri
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