Terzo Piano: Treppi Eppi

Ep d’esordio autoprodotto per i quattro ragazzi della provincia di Salerno, che hanno già condivisioni di palchi piuttosto importanti (Ministri, Bud Spencer Blues Explosion). È un sound fresco e potente quello di Treppi Eppi

Terzo Piano

Treppi Eppi

(Cd, Autoproduzione)

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terzo-piano-Treppi-EppiOttimo l’esordio dei Terzo Piano (Francesco Mattia Pisapia, Alfonso Senatore, Rocco Izzo e Antonio Prugno Siniscalchi), che con Treppi Eppi realizzano un lavoro di qualità; notevole per essere soltanto il primo della band, che ha le idee chiare su come far suonare questo Ep, e intanto pesta duro sugli strumenti.

Cinque tracce ad alto contenuto energetico e testi mai banali sono gli ingredienti principali di Treppi Eppi, che assomiglia più ad un lavoro secondo, o terzo, più che a un disco d’esordio, tanta è la consapevolezza del gruppo (sarebbe frettoloso ma non del tutto sbagliato parlare anche di maturità artistica), sia nello scrivere, sia nel realizzare il sound: graffiante, originale e aggressivo, che si muove con destrezza tra alternative e garage, con accenni di punk.

Evidenti dunque le influenze “british”, che portano il suono lontano dall’Italia, e vicino, per citare due nomi eminenti tra quelli che si potrebbero fare, ai primi lavori degli Arctic Monkeys di Alex Turner o ad alcuni brani di Miles Kane (in ogni caso, paragoni da prendere con le pinze).

Si parte senza indugi, forte, con Lampioni in Caos, primo singolo ufficiale dei Terzo Piano;  energica, incalzante, efficace, senza dubbio il pezzo più bello. Di qualità anche gli altri quattro brani, a cominciare da Non Pregare Mai, aggressiva e spietata, con un perfetto crescere di intensità  e un tocco di elettronico sul finale che non guasta affatto, anzi.

Le altre tre tracce, però, a differenza delle prime due, risentono, quando si ascolta l’Ep tutto d’un fiato, della forse eccessiva lunghezza dei pezzi: con un rock così intenso sopra i quattro minuti e mezzo si rischia di rendere stancante l’ascolto dei pezzi (cosa che si sente soprattutto in Non è Un Problema Nostro, con i suoi 5 minuti e passa di durata). Altro piccolo difetto: in alcuni passaggi le parole non sono sempre chiare ad un primo ascolto. Nonostante ciò, Treppi Eppi è un Ep di esordio veramente sorprendente, che va ben oltre la media dei prodotti di molti gruppi emergenti, e che ha il merito di portare l’italiano verso generi e suoni nuovi, prettamente anglosassoni.

Attendiamo dunque con ansia i prossimi lavori del gruppo campano. Terzo Piano, Avanti così!

Ma attenzione, dopo un Ep così ci aspettiamo qualcosa di grande!.


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Roberto Consolo
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