Step One: Reset

La Svizzera italiana si fa sentire nell'underground rap: Reset è un disco capace di farsi apprezzare da un pubblico vasto per sonorità e testi
Condivi sui social network:

Step One

Reset

(Cd, Latlantide)

rap

_______________

Si chiama Stefano ed in arte è Step One. E’ giovanissimo, ha 22 anni e da qualche mese divide la propria vita tra università e musica alla quale si avvicina da bambino provenendo da una famiglia di musicisti. Il rap lo conosce per caso quando un amico gli regala due dischi che definirei pilatri portanti di questo genere in Italia: 5° Dan di Inoki e Dio Lodato di Joe Cassano.

Il suo rap ha lo stampo della Svizzera italiana ed il freestyle quello aspro del frequentatore di jam, caratteristica che echeggia anche nei suoi testi. Sale per la prima volta sul palco all’età di 16 anni scortato dalla crew New Skills, nata nel 2005 insieme ad altri amici, con la quale registra una promo, un mixtape e un disco. Proprio un amico si accorse del suo talento e decise di aiutarlo ad emergere pianificando un progetto musicale che sfocia in pochi mesi nella realizzazione del disco in questione, Reset, interamente registrato e missato al Real Jungle Studio di Lugano.

Undici brani che si propongono come un nuovo inizio per il rapper, un nuovo percorso da solista differente da ciò che aveva intrapreso con la sua crew. Il disco è costruito in maniera abbastanza strutturata, sia a livello di testi che di basi, spazia in fatto di argomenti ed è innovativo nelle sonorità.

Sembra interessante lo sforzo di rispettare uno standard metrico e di cucire il flow su ogni beat. Le produzioni provengono da diversi dj di zona lugana: alcune basi sono più classiche, altre più elettroniche, altre più rock. Particolare quella della traccia Ti aspetto qui feat. Naghi, dove il rapper si ispira ai primi 50 secondi di un brano degli Infected Mushroom intitolato Dancing with Kadafi, campionato da Dj C.I e risuonato dalla chitarra di Marco Monti.

Il brano Vivo nei miei testi e Via lontano feat. Gianlu sono stati scritti di getto e sono i brani più personali dell’album. Gli altri invece sono lavorati più a lungo e adattati a differenti situazioni, molti sono il risultato dei suoi studi sui brani di Yelawolf, artista statunitense a cui si ispira principalmente Step One con particolare attenzione all nuovo disco Radioactive.

Attualmente in piena promozione del disco, tournée radiofonica e live Step One sta facendo conoscere il suo nome e già sta pensando di rimettersi in studio per lavorare a nuove idee e nuovi progetti.

Il lavoro è ancora acerbo ma promette di rivelarsi succoso quando sarà maturo.

Gli ultimi articoli di Daniela Muzi

Condivi sui social network:
Default image
Daniela Muzi
Articles: 24
Available for Amazon Prime