Scissor Sisters: Magic Hour

Cambiare, cambiare, cambiare: in Magic Hour gli Scissor Sisters dimostrano grande creatività e voglia di sperimentare senza annoiare

Scissor Sisters

Magic Hour

(CD, Polydor)

dance, pop

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Scissor Sisters- Magic HourCambiare, cambiare, cambiare: ecco il mantra degli Scissor Sisters, che pubblicano il loro quarto album Magic Hour e non si stancano di creare e innovare, per evolversi e migliorare. Stili diversi, stati d’animo diversi, canzoni diverse: “Certe volte è proprio un flusso di coscienza, ma se sto scrivendo qualcosa, ciò riguarda l’amicizia, le relazioni, le persone amate. Le canzoni hanno significato per me”, questo è quanto afferma il frontman Jake Shears sulle tracce del nuovo album.

Ha una buona carica l’iniziale Baby Come Home, ma niente a che vedere con il future-pop di Keep Your Shoes, ipnotico grazie al beat di Alex Ridha (aka Boys Noize). Soffia il vento dei Bee Gees in Inevitable, co-prodotta da Pharrell Williams, poi arriva Only The Horses: come non riconoscere la mano di Calvin Harris, vero Re Mida del dancefloor, che dopo We Found Love e Where Have You Been di Rihanna trasforma in oro anche questo brano che sarà protagonista dell’estate ormai alle porte. Troppo brusco il cambiamento di registro con Year Of Living Dangerously, che sfigura dopo il picco appena raggiunto; le atmosfere tribali di Let’s Have A Kiki sono però una piacevole sorpresa, così come Shady Love, che sfodera l’irresistibile pseudo-banghra della promettente Azealia Banks.

C’è anche il tempo per rilassarsi con la distesa San Luis Obispo e con la delicata disco-hit Self Control, ma non si trova nulla di speciale in Best In Me. Joan Wasser firma la toccante The Secret Life Of Letters, che sarebbe stato meglio collocare in un’altro tipo di produzione, perché Somewhere ricalca il filo conduttore di questo album; dopo la segreteria telefonica di Ms. Matronic’s Magic Message, chiude i giochi la stravagante F*** Yeah. Nell’edizione deluxe, presenti anche due bonus track: Let’s Have A Kiki (DJ Nita Remix) e F*** Yeah (Seamus Haji Remix).

Piacevole già dal primo ascolto, Magic Hour non è sicuramente un capolavoro, ma è un buon seguito di Night Work: con questa veste molto più creativa, originale e contemporanea (in quanto meno votata al passato), la musica degli Scissor Sisters può provare a coinvolgere anche i neofiti che si sono appena avvicinati a questa band americana.

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Marco Buccino
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