No Doubt: Icon

In attesa del nuovo album, previsto per il 2011, ecco la ristampa del Greatest Hits dei No Doubt, ora rinominato Icon, che ripercorre tutta la carriera della band della carismatica Gwen Stefani

No Doubt

Icon

(Cd, Interscope Records)

Ska, Alternative rock, Pop

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no-doubt-iconIn attesa del nuovo album di inediti che dovrebbe uscire nel 2011, i No Doubt, formazione californiana capeggiata dalla splendida Gwen Stefani, tornano con una ristampa del Greatest Hits già pubblicato alla fine del 2003.

Nessun inedito presente in questo album, rinominato Icon, che percorre nuovamente la carriera di questa band dai mille volti che ha saputo passare nel corso della carriera dal rock alternativo, allo ska, fino a giungere a un pop intinto di rap e rock, come negli ultimi lavori.

Appena sfiorato l’album omonimo del 1992 con l’art-swing-rock di Trapped In A Box (ultima traccia della raccolta) e completamente ignorato il lavoro del 1995 , in questo Icon troviamo i brani tratti da Tragic Kingdom e dai successivi Return Of Saturn e Rock Steady.

Dopo l’adrenalina rock della prima traccia Just A Girl, si passa a due delle hit più pop del gruppo di Gwen Stefani: la cover It’s My Life dei Talk Talk che valse alla band la conquista di 2 Mtv Awards nel 2004 come miglior video di un gruppo e miglior video pop e Hey Baby con il feauturing di Bounty Killer che vinse nell’anno precedente gli stessi 2 Mtv Awards nonchè il Grammy come miglior performance pop.

I brani pop degli ultimi due album e quelli più ska-rock di Tragic Kingdom si susseguono alternandosi fra di loro e troviamo così, senza un ben definito ordine logico, il pop di Bathwater, lo ska di Sunday Morning e la dance di Hella Good.

New, tratta da Return Of Saturn è un po’ il brano che funge da unione fra i “vecchi” e i nuovi No Doubt, seguito dalla ballad reggaeggiante Underneath It All che ha permesso ai No Doubt, che qui si avvalgono della partecipazione di Lady Saw, di conquistare un altro Grammy come miglior performance pop.

Lo ska-punk di Excuse Me Mr. distoglie dalle atmosfere patinate e riporta nella dimensione in cui preferisco Gwen Stefani che, nonostante sia dotata di una buona duttilità vocale, mi sembra più a suo agio nei brani maggiormente rock.

Di nuovo dall’ultimo album ecco la ballata Running, seguita dallo ska-rock Spiderwebs e dal pop di Simple Kind Of Life, prima di giungere al brano capolavoro del gruppo, quella Don’t Speak che valse loro la vittoria agli Mtv Awards come miglior video di un gruppo e che li rese famosi in tutto il mondo.

In chiusura le sonorità da riot girl di Ex-Girlfriend e la già citata Trapped In A Box.

In attesa di scoprire con quale sound i No Doubt allieteranno il nostro 2011, questo Icon è consigliato a tutti coloro che amano il gruppo a 360°. Per chi, come me, predilige le sonorità più rock è maggiormente consigliato l’acquisto di Tragic Kingdom.

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Fabio Busi
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