Lydia Lunch & Cypress Grove + Spiritual Front: Twin Horses

È dalla collaborazione di due menti del calibro di Lydia Lunch e di Simone Salvatori che nasce Twin Horses, split album targato Lydia Lunch & Cypress Grove + Spiritual Front all’insegna del blues desertico dei primi e del neofolk dei secondi

Lydia Lunch & Cypress Grove + Spiritual Front

Twin Horses

(Rustblade)

acid blues, neo-folk

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lydia-lunchÈ dalla collaborazione di due menti del calibro di Lydia Lunch e di Simone Salvatori che nasce Twin Horses, split album targato Lydia Lunch & Cypress Grove + Spiritual Front all’insegna del blues desertico dei primi e del neofolk dei secondi.

Per la regina della no-wave Lydia Lunch si tratta del secondo album del 2014, a distanza di pochi mesi da A Fistful Of Desert Blues, disco realizzato sempre con il contributo di Cypress Grove, moniker del chitarrista Tony Chmelik (che ha collaborato tra l’altro con Jeffrey Lee Pierce, compianto leader dei Gun Club).

Gli Spiritual Front invece vengono dal successo di Black Hearts In Black Suits, album del 2013 scritto da Salvatori su musiche composte da Stefano Puri.

L’ambientazione di Twin Horses è quella del deserto, un solitario vagare tra visioni lisergiche sotto una gigante luna argentea. Delle due parti in cui è suddiviso lo split album, la più evocativa è sicuramente quella offerta dalla musica della Lunch, grazie anche alle sue notevoli capacità interpretative.

Uno de picchi è infatti la cover di Hotel California, la cui voce demoniaca accompagnata dai riverberi di chitarra di Chmelik conferiscono al brano caratteri cinematografici.

La magia della cantante abbraccia anche il soffice folk psichedelico e ipnotico di Death Is Hanging Over Me, o la spettrale Unholy Ghosts, incubo desertico dai contorni sfocati. L’ammaliante folk lunare di Rising Moon e il blues-jazz-noir di Put You Down, sempre puntellati dagli effetti psichedelici della seducente chitarra, sono semplicemente conferme della perfetta amalgama tra la Lunch e Chmelik.

Meno efficaci sono invece le ballate folk degli Spiritual Front (My Love Won’t Fade e la solitaria My Name Is Written In The Ashes Of Mourania), che dopo l’epicità morriconiana di Buried Friend e una Dear Lucifer ispirata ai Sisters Of Mercy, si cimentano con successo nella rilettura in chiave folk di L.O.V.E. Machine dei W.A.S.P.

Twin Horses è un album in cui le due metà non differiscono tanto nella forma quanto nella sostanza: in altre parole emerge chiaramente il netto divario tra la potenza comunicativa dell’accoppiata Cypress Grove & Lydia Lunch da una parte, e quella degli Spiritual Front dall’altra.

 

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Alessio Morrone
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