Karoshi: Cosmic Latte

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Karoshi

Cosmic Latte

(Seahorse Recordings)

post -rock

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karoshiUn bel caos disordinato, ma non troppo. Andiamo con ordine, per capire chi sono i Karoshi, coraggioso quartetto vicentino.

Nati nel 2014 come trio strumentale, dopo la pubblicazione di Maizena EP, allargano la formazione e pubblicano Antera, un EP di quattro tracce maggiormente orientato allo space rock che vede un primo utilizzo della voce e dei sintetizzatori. Lo scorso anno decidono di entrare in studio per dare alla luce Cosmic Latte, primo episodio sulla lunga distanza.

L’aspetto strumentale e la registrazione molto alla Pavement rendono la band in questione decisamente affascinante. Chitarre soffuse, distorte, voce filtrata si susseguono con il passare dell’ascolto.

Balza subito all’orecchio la fantasiosa Alone Together che parte come un pezzo dei Radiohead di Kid A con chitarre in bella vista per poi terminare con piano alla Beatles e fiati in sottofondo con un ritmo decisamente rallentato. Vellutata ed atmosferica è Overstructure, con il cantato quasi sussurrato ed accompagnato da una voce femminile.

Nymphs è un omaggio proprio alla band di Thom Yorke, mentre Dismantling alterna una chitarra malinconica ad un ritmo sostenuto, quasi funky, nel finale.

Va specificato che il formato canzone, pure se rispettato nei tempi, risulta decisamente ostico, vista la mancanza di facili ritornelli che possano stamparsi nella testa di chi ascolta.

E’ musica celebrale, poco incline al facile commercio di massa, ma non per questo non affascinante o noiosa.

I quattro osano e fanno bene e la conclusiva Cinemascope è la giusta chiusura raffinata di un disco che farà felici gli amanti del post rock e dei Radiohead meno accessibili.

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