Jesus Was Homeless: The Message

The Message è il secondo album dei Jesus Was Homeless, band romana formatasi in California. Il loro sound è un rock contaminato dall'elettronica e con reminescenze wave

Jesus Was Homeless

The Message

(Cd, Obe Records)

alternative rock, wave

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Jesus Was Homeless- The MessageHa qualcosa di già sentito questo The Message, secondo album della formazione romana Jesus Was Homeless. Le sonorità sono in bilico fra l’alternative wave anni ’80 e l’indie contaminato di elettronica giunto all’inizio del 2000.

Addiction To Porn apre l’album con sonorità che ricordano parecchio i The Music ma con un connotato più vivace.

La successiva Violet Line, traccia più rockeggiante, già uscita sull’omonimo Ep che ha anticipato l’album, potrebbe figurare negli airplay più commerciali e ben si presenta con un ritornello molto melodico.

Let’s Go porta un messaggio molto interessante: la vita è troppo breve per la musica noiosa, ma non stupisce però per originalità del brano. La  quarta traccia The Ride, sembra ispirata alle sonorità che hanno reso famosi i White Lies da qualche anno a questa parte ed è sicuramente il brano più interessante e piacevole all’ascolto.

So Dirty è una ballata dal sapore elettronico in bilico fra gli Hurts e i Toy, ma con un connotato anni ’80 che ricorda vagamente i Depeche Mode: un brano abbastanza ispirato.

In L.A. ritornano le sonorità alla “The Music”; la traccia è molto ben suonata e arrangiata ma  non mi convince pienamente.

Sicuramente più piacevole è la seguente Our Eyes, un altro dei brani migliori, sempre sullo stile di Harry McVeigh e soci.

Chiude questo secondo album targato Jesus Was Homeless Catch the Stars.

Un album ben prodotto, ben suonato e con testi interessanti ma purtroppo non particolarmente originale, che potrebbe però ben piazzarsi negli airplay nazionali di rock commerciale.

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Fabio Busi
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