Elephant In The Room: Waiting For My Perfect Wave

Da Seattle a Prato: il grunge in stile Pearl Jam degli Elephant In The Room prova a cavalcare la cresta dell'onda senza cadere

Elephant In The Room

Waiting For My Perfect Wave

(Cd, Poker Record)

grunge

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Elephant In The Room- Waiting For My Perfect WaveEddie Vedder impegnato in un side project? Niente di tutto ciò! Sono solo gli Elephant In The Room, gruppo di Prato, che riprende le sonorità del Seattle sound. D’altronde la somiglianza timbrica di Andrea Pandolfi con il leader dei Pearl Jam è impressionante.

La band, formatasi due anni fa, oltre ad Andrea comprende anche Daniele Bessi (batteria), Andrea Puggelli (lead guitar), Giacomo Barni (rhythm guitar) e Matteo Lucera (basso).

Waiting For My Perfect Wave, album d’esordio del gruppo toscano, si apre con la traccia omonima, ispirata al film un mercoledì da leoni. La successiva The Surfer potrebbe essere una delle tante canzoni scritte dai Pearl Jam. In What You’ve Left Behind il basso si arrampica su una chitarra riverberata, dove svettano le acrobazie vocali del cantante. La ballabile e sincopata The Autumn Disturbs apre la strada a The Lord Of Dublin, un elegante intermezzo acustico di 30 secondi. Those Who Truly Love inizia con chitarre dreamy per sfociare poi in rabbiose impennate vocali. La distorta This Time You Are Gonna Lose ci conduce alle ultime 2 tracce che risultano le più deboli del disco.

Gli Elephant In The Room ci regalano un album scorrevole, sostanzialmente senza grande originalità: anche noi siamo in attesa della loro onda perfetta.


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Alessio Morrone
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